Il commento del direttore
Remo Vangelista
È il Mar Rosso a guidare l’autunno degli italiani. Secondo i dati del Centro Studi Veratour relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre, il mare continua a macinare consensi tra i consumatori della Penisola e l’Egitto, in particolare, gioca un ruolo di primo piano, rappresentando il 41% delle prenotazioni confermate.
Bene anche Capo Verde (15% delle prenotazioni), mentre Zanzibar e Kenya insieme raggiungono il 12%.
Più contenuta rispetto allo scorso anno, invece, la domanda verso alcune destinazioni di lungo raggio come i Caraibi (Repubblica Dominicana, Messico e Giamaica), che si attestano all’8%, e Maldive e Mauritius, che insieme raggiungono il 5%. A incidere l’aumento dei costi di trasporto e il conseguente rialzo del prezzo finale dei pacchetti, che stanno orintando il cliente filane verso destinazioni più vicine.
Vince la prudenza
La domanda si conferma, perciò, solida, ma cauta. “Il 2026 è un anno complesso: il mercato è inevitabilmente condizionato da ciò che accade nel mondo – commenta Stefano Pompili, co-ceo di Veratour -. Instabilità internazionale, aumento dei costi e una maggiore prudenza da parte delle famiglie incidono sulle scelte”.
La prudenza ha condizionato soprattutto la stagione estiva appena archiviata, che ha visto buona parte della domanda riversarsi sull’Italia, percepita come meta più stabile e sicura. La Penisola è stata scelta dal 28% dei viaggiatori Veratour, davanti all’Egitto (27%), Grecia e Cipro (12%) e Tunisia (10%). Il resto della domanda si è distribuito tra Capo Verde, Fuerteventura e Tenerife (che hanno raggiunto complessivamente il 9%), Spagna (escluse le Canarie), Caraibi e Oceano Indiano.
“C’è un dato che per noi resta particolarmente significativo - rimarca Pompili -: oltre il 40% dei nostri clienti torna a scegliere un Veraclub entro 18 mesi dalla vacanza precedente, una percentuale che in alcune strutture supera anche il 60%. È un indicatore molto concreto della fiducia che riusciamo a costruire nel tempo. Lo stesso legame - continua il manager -si riflette nella crescita di Verafedeltà, il nostro programma di loyalty, che ha superato i 100 mila iscritti e che vogliamo sviluppare ulteriormente nel 2027. Anche l’autunno ci offre un’indicazione chiara: in una fase in cui prezzo e distanza pesano maggiormente sulla scelta, diventano ancora più importanti la trasparenza, la qualità del prodotto e la capacità di costruire un rapporto duraturo con il cliente. È su questi elementi che continueremo a investire”.