Il commento del direttore
Remo Vangelista
Diriyah vetrina dell’ospitalità saudita, questo il tema del webinar dedicato agli operatori italiani organizzato l’8 aprile dalla Saudi Tourism Authority. Con l’inaugurazione del lussuoso Bab Samhan Hotel l’anno scorso (134 chiavi e 28 suites in stile tradizionale), e in vista dell’apertura del The Oberoi Sukoonvilas Wadi Safar nell’ultimo trimestre del 2026, il luogo di nascita dell’Arabia Saudita, che si trova a circa 20 km a nord-ovest della capitale Riyad, viene presentato come destinazione leader del programma Saudi Vision 2030.
“Il riconoscimento Unesco al sito archeologico At-Turaif nel 2010 - ha spiegato durante il webinar Nujud Al- Masoud, tourism & engagement specialist Diriyah Company - ha sicuramente contribuito a trasformare il quartiere storico di Riyad in un’estensione imperdibile per chiunque giunga nel regno, essendo facilmente raggiungibile dall’aeroporto in 20-25 minuti. I 40 luxury hotel qui in fase di realizzazione, di cui 8 in pre-opening nei prossimi 12 mesi, sono però destinati a farne un’attrattiva a sé, dove immergersi nel tipico stile di vita saudita contemporaneo”.
Il successo dell’annuale Diriyah season festival, capace d’intercettare l’11% di visitatori internazionali, è già segno della crescente popolarità della destinazione, benché l’aggiunta delle 60 camere e delle 10 private villas del The Oberoi possa conferire una ulteriore forte attrattività sia per gli amanti del golf che dei business traveller. Il nuovo hotel, infatti, è situato nei pressi del Royal Equestrian & Polo Club, per il quale è stato disegnato un circuito di 27 buche dall’ex golfista Greg Norman.