L’intervista del direttore-CaprettiLe agenzie sono sempre decisive

“Supereremo anche questa”. Eliseo Capretti (a destra nella foto) è in viaggio diretto a  Monaco di Baviera. Lui agente di viaggio del lago di Garda (sponda bresciana) non si rassegna mai. Neppure nel periodo della piena pandemia ha smesso di lavorare.

Titolare, anzi proprietario unico, di 9 punti vendita nelle terre lombarde ma “scriva che l’agenzia Ocean è unica con sede centrale, amministrativa e direzionale, partita iva e codici”. Gli altri sono punti vendita che trovi ovunque sul lago di Garda e ultimamente si è spinto sino a Peschiera.

Capretti, sempre in viaggio alla caccia di clienti?
Sono in treno verso Monaco per affari esatto, cerco clienti come dice lei, annuso il mercato e presento la mia Ocean.

Posso definirla un vecchio agente?
Lavoro sul campo dal 1976, direi una bella esperienza (e ride al telefono). Ma questo non è un mestiere facile per quelli che  negli ultini anni hanno deciso  di aprire un'agenzia, forse perché pensavano di viaggiare. Per fare business bisogna lavorare sodo e aggiornarsi di continuo.

Sul lago dicono che neppure la pandemia ha fermato Eliseo. Ha avuto paura per le sue agenzie?
Sono sempre andato in ufficio perché dobbiamo crederci e ogni tanto smetterla di piangersi addosso. Lo sa che l’ultimo punto vendita Ocean è stato acquistato il 27 febbraio del 2020. La crisi stava arrivando a grandi falcate…

Adv sul lago e quindi viene da pensare grande venditore di incoming e invece?
Invece il 50% delle vendite arriva dal mercato outgoing, il 30% dalla biglietteria in generale e il 20% incoming. Strano vero?

Ma in questi due anni come è stato possibile tenere aperti gli uffici?
Ci siamo inventati di tutto nelle varie agenzie. E oggi abbiamo alcuni punti vendita che nel mese di novembre hanno fatto meglio del 2019 sfruttando la parte ricettiva alla grande.

Però senza aiuti di Stato sarebbe stata dura.
Assolutamente e bisogna dire con grande onestà che i contributi statali sono arrivati. Come la cassa integrazione.

Cosa è rimasto sul terreno dopo 2 anni?
Credo sia impresso nella mente del settore intero che l’agenzia esiste, resiste e serve. Soprattutto. Anche se nell’inverno 2022 succederà qualcosa.

Perché non lo anticipa anche a noi?
Credo che appena si chiuderanno i conti dell’anno qualche agenzia sarà costretta a chiudere. Assisteremo ad un’altra riduzione del plotone di adv, inevitabile. Il mercato in generale è ampiamente sottocapitalizzato e lo stiamo vedendo in questi mesi.  

Sarebbe il momento di fare aggregazioni?
Infatti credo sia giunto il momento di fare aggregazioni di proprietà per rispondere al meglio alla crisi. Un'idea che può andare bene sotto tutti i punti vista.

Quando si parla di industria del turismo si esagera? Il settore è ancora poco strutturato?
Da vecchio navigante posso dirle che non esiste un’industria del settore. Mancano investimenti e tante strutture in Italia dovrebbero subire un piano di ammodernamento importante. Ma torniamo al discorso di prima. Mancano i capitali per farlo.

Poi la linea cade. Ma i pensieri di Eliseo sono chiari.

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