Il commento del direttore
Remo Vangelista
Una percentuale che non lascia spazio a interpretazioni: il 91% dei viaggiatori sarebbe disposto a scegliere un’opzione più costosa se questa riducesse significativamente il tempo e l’impegno necessari per pianificare e gestire il viaggio. Non necessariamente un ‘viaggiare più comodi’, ma un’esperienza di acquisto, prenotazione e gestione più fluida.
A rivelarlo è uno studio condotto da Accenture, ‘Win the AI agent, win the traveler’, ripreso da traveldailynews.com, secondo cui la stragrande maggioranza dei viaggiatori spenderebbe di più per esperienze di viaggio più agevoli.
Dalla ricerca è emerso anche che oltre nove viaggiatori su dieci (il 94%) descrivono la prenotazione come un’attività da moderatamente a molto complessa, mentre il 65% utilizza quattro o più piattaforme prima di finalizzare la prenotazione.
A ostacolare la prenotazione sono anche le problematiche legate ai pagamenti: l’83% dei viaggiatori ha rinunciato a una prenotazione a causa di inconvenienti quali costi imprevisti, carte rifiutate o opzioni di pagamento limitate. Inoltre, il 43% afferma che l’esperienza di pagamento influenza notevolmente la scelta del fornitore.