Sabre cambia rotta
Il suo futuro è
nell’IA agentica

Il futuro di Sabre sarà nella tecnologia IA. Ad annunciarlo il presidente e ceo Kurt Ekert, il quale, durante la presentazione dei dati del quarto trimestre, ha sottolineato: “Siamo nel mezzo di una transizione fondamentale, che sta trasformando Sabre da azienda focalizzata sul Gds a leader tecnologico nativo dell’IA. E io voglio che, quando il mondo parla della nostra azienda, pensi prima all’IA che non al Gds”.

Ekert non si è mostrato particolarmente preoccupato per l’eventualità che i bot di IA possano aggirare Sabre collegandosi direttamente ai fornitori: “L’IA - ha sottolineato - ha bisogno dell’enorme mole di informazioni in continua evoluzione di cui Sabre è in possesso, contenuti integrati e logiche complesse progettate appositamente per risolvere i flussi di lavoro particolarmente impegnativi del settore dei viaggi. Forniamo il livello transazionale fondamentale che l’IA utilizza per cercare, prezzare, prenotare e gestire i viaggi. Per questo cu aspettiamo che il cambiamento ci renda più essenziali, non meno”. L’obiettivo, ha poi aggiunto Ekert, è posizionare Sabre tra i protagonisti sul fronte dell’IA agentica.

Già ora Sabre, come ha specificato Garry Wiseman, president of product and engineering, possiede “la maggiore profondità e ampiezza di contenuti nel settore dei viaggi”, con oltre 50 petabyte (un petabyte equivale a 1 milione di gigabyte) di dati di viaggio.

“Elaboriamo 14mila transazioni al secondo e 11 miliardi di segnali di ricerca al mese - ha aggiunto -. Questi segnali di domanda senza pari non esistono in nessun dominio pubblico”.

Sabre consente alle aziende di AI di collegarsi facilmente ai propri dati e ha il vantaggio di avere una sua logica proprietaria. “Il settore dei viaggi è straordinariamente complesso - ha rimarcato Wiseman -. Ospitiamo oltre 50 anni di flussi operativi di assistenza, politiche di viaggio e logiche di conformità in più di 200 Paesi, oltre a migliaia di regole tariffarie specifiche dei fornitori e accordi di rete con i partner, tutti costruiti attraverso miliardi di transazioni reali”.

Sabre ha lanciato API agentiche e un server Model Context Protocol (Mcp) per il settore dei viaggi sei mesi fa: un altro vantaggio competitivo, secondo Wiseman. I server Mcp consentono ai modelli di IA di collegarsi a dati, strumenti e sistemi esterni.

Sabre, ha concluso Wiseman, possiede “il livello fondamentale di cui l’IA ha bisogno per gestire le transazioni di viaggio”.

Per il 2025 Sabre ha riportato un aumento dei ricavi dell’1%, a 2,8 miliardi di dollari. L’utile operativo è stato di 295 milioni di dollari, in aumento rispetto ai 242 milioni del 2024.

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