Eberhart, Ita, accelera:
“Assunzioni e più aerei”

“Stiamo lavorando a un nuovo piano industriale, più ambizioso. Ed è anche per questo che cerchiamo 100 piloti e 400 assistenti di volo”. Dopo la riorganizzazione interna, il ceo di Ita Airways Joerg Eberhart vuole imprimere un nuovo cambio di passo, una crescita ulteriore rispetto a quanto pianificato la scorsa estate, in particolare per avere un peso maggiore sul lungo raggio.

I risultati

Del resto, spiega nell’intervista pubblicata da Repubblica di oggi, il 2025 ha portato in dote un Ebit positivo, anche se il risultato netto risulterebbe in rosso di 100 milioni, dovuto “ancora a costi importanti legati al leasing degli aeromobili e al finanziamento del leasing”, spiega. Senza dimenticare che continua il fermo degli aerei dovuto ai problemi dei motori Pratt&Whitney: una media di 18 velivoli lo scorso anno, 15 nel 2026. Con un danno stimato da 150 milioni di euro.

Accelerata sul long haul

Quali sono dunque i nuovi progetti oltre alle assunzioni? “Il piano industriale attuale – risponde il ceo – prevede l’innesto di un aereo per il long haul in ognuno dei prossimi 4 anni. Vorremmo crescere già quest’anno di due aeromobili di lungo raggio. E l’anno prossimo altri due. L’obiettivo è arrivare così, nel 2030, a 30 macchine per questo settore”. Eberhart spiega che il lungo raggio è fondamentale perché consente di beneficiarne il corto e medio raggio, mentre sulle rotte il focus sarà Nord e Sud America. “L’Asia è più lontana – aggiunge -: è un approdo ambito, ma costoso, complicato per il blocco dei cieli russi”.

Alitalia

Se dunque Ita punta a crescere più velocemente, il discorso ricade inevitabilmente anche sul valore del brand e quindi sulla possibilità di un ritorno di Alitalia. E sul tema Eberhart vuole fare chiarezza: “Non avrebbe senso abbandonare il nome Ita, un brand nato dal nulla e che oggi si è conquistato molta attenzione. L’idea semmai è di arricchirlo: vorremmo recuperare alcuni tratti distintivi, direi iconici di Alitalia ad esempio sul timone della coda. Valutiamo l’ipotesi di corregge la livrea”.

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