Il commento del direttore
Remo Vangelista
Un’ipotesi azzardata, ma che sarebbe capace di sconvolgere gli equilibri del trasporto aereo americano e mondiale. Secondo quanto anticipato da Bloomberg, il ceo di United Airlines Scott Kirby avrebbe iniziato a muoversi per mettere in campo un merger da brividi nel trasporto aereo americano, con la fusione con la concorrente American Airlines. Un’operazione per la quale il top manager avrebbe già coinvolto lo stesso presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
L’anticipazione
Proprio la settimana scorsa il direttore del Dipartimento dei Trasporti Sean Duffy aveva anticipato in un’intervista che l’attuale situazione di mercato lasciava prevedere movimenti importanti tra le compagnie come già successo dopo la crisi post 11 Settembre, spiegando inoltre che eventuali operazioni di tale portata avrebbero determinato effetti sull’eccesso di concentrazione e conseguenti tagli a rotte e slot per i soggetti interessati.
I numeri
Nei dati riportati da Travelweekly, secondo l’analisi di Cirium nel mercato domestico le due compagnie, che insieme avrebbero un fatturato da 100 miliardi di dollari e una flotta da 2.800 aerei, coprirebbero quasi il 40% del totale del traffico. Va inoltre rilevato come i due soggetti facciano parte di due differenti alleanze globali così come di due joint venture transatlantiche diverse e una fusione sconvolgerebbe gli equilibri mondiali.
Per ora solo rumors, con nessun commento da parte delle compagnie interessate, che però sono stati sufficienti a dare uno scossone al rialzo alle azioni di American, +9%, e United, +4,2%.