Voli cancellati e caos nei cieli
Le assicurazioni di viaggio
non coprono l’evento ‘guerra’

Stanno proseguendo le operazioni di rientro dei cittadini italiani dalla regione del Golfo e da altre località, sia per opera della Farnesina, sia per organizzati da tour operator, agenzie di viaggi e compagnie aeree. Quello che molti viaggiatori hanno amaramente scoperto, in questo frangente di instabilità e caos nei cieli, è che le polizze viaggio non coprono i danni legati a conflitti. Come riporta Il Sole 24 Ore, spetta, infatti, alle compagnie aeree garantire un volo sostitutivo e offrire assistenza per il soggiorno in attesa del rientro.

“Le assicurazioni di viaggio non coprono voli sostitutivi o i soggiorni in hotel in caso di “no fly zone” e voli cancellati per chiusura dello spazio aereo legato alla guerra. I passeggeri dei circa 23mila voli mai partiti verso gli hub del Medio Oriente devono fare affidamento sulle stesse compagnie aeree per riprenotare il viaggio di rientro o attrezzarsi per pagare di tasca propria il biglietto e richiedere il risarcimento una volta a casa”, spiega il quotidiano.

La guerra in corso ha portato alla luce una lacuna di un settore dal “valore globale stimato di quasi 26 miliardi di dollari (756 milioni di dollari per l’Italia secondo il Barometro assicurazione viaggio di Hellosafe)”. Tra le molte e diverse garanzie ormai offerte da queste assicurazioni (morte o invalidità causata da incidente in viaggio, rientro per necessità sanitario o invio di un medico, rimborsi spese, furto del bagaglio etc), sono esclusi i sinistri legati alla guerra (Il Sole è andato a leggere anche la sintesi del prodotto di Allianz “Travel care premium”, quello più costoso e con la maggiore copertura, che nei limiti di applicabilità cita gli atti di guerra).

Per chi è in viaggio

Il consiglio per chi è in viaggio è ripreso da un vademecum di Assivia, ovvero contattare la compagnia aerea per informazioni sulla riprotezione o eventuale rimborso del biglietto (in caso di rimborso, si risolve però il rapporto con l’assicurazione). È il caso, ovviamente, di conservare tutti gli scambi avvenuti con la compagnia così come le ricevute di eventuali spese sostenute.

Per chi deve ancora partire

Assoviaggi Confesercenti avverte i viaggiatori che hanno acquistato pacchetti turistici tramite agenzie: l’attuale contesto rientra tra le “circostanze inevitabili e straordinarie” delineate dal Codice del Turismo (d.lgs. 79/2011) e dalla normativa europea. L’articolo 41 del Codice garantisce ai viaggiatori il diritto di recedere dal contratto senza incorrere in penali qualora, prima della partenza, si verifichino eventi straordinari e inevitabili nella località di destinazione o nelle aree circostanti, eventi che possano compromettere in modo significativo l'esecuzione del viaggio o il trasporto verso la meta.

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