Travel in emergenza:
vincono le agenzie

C’è un grande fossato che separa i viaggiatori in queste ore convulse per chiunque abbia a che fare con il travel: quello che divide coloro che si sono affidati al turismo organizzato (tour operator e agenzie di viaggi) da coloro che, invece, hanno scelto il ‘fai da te’.

Come sempre emerge nelle situazioni più complesse, le tutele previste dalla legge in caso di intermediazione possono davvero fare la differenza. È successo nel corso di tutte le grandi crisi, dall’eruzione del vulcano islandese che aveva paralizzato i cieli di mezza Europa fino al Covid, che da un giorno all’altro aveva bloccato voli e spostamenti. Non fanno eccezione le convulse giornate che sta vivendo il comparto in questo momento.

Il turismo organizzato

Gli operatori si sono mossi sin dalle prime ore, attivando unità di crisi per gestire il complesso sistema di trasferimenti e riprotezioni, come ha ricordato l’associazione dei t.o. nelle scorse ore: “I tour operator Astoi sono al lavoro per fornire assistenza ai propri clienti e garantire il rientro, ove possibile, anche tramite il trasferimento in luoghi dai quali si possano effettuare le riprotezioni”.

Sul fronte dei network, Gattinoni ha precisato nelle ore immediatamente successive alla crisi di aver “definito procedure straordinarie di gestione che includono possibilità di cancellazione, riprotezione, cambio data o destinazione, in accordo con le condizioni dei diversi organizzatori e fornitori”.

In prima linea anche Bluvacanze, con un servizio di customer care H24 “pienamente operativo e presidiato senza interruzioni - come ha precisato in uno statement -, per supportare le agenzie di viaggio nella gestione delle richieste dei clienti e nelle eventuali attività di riprotezione legate alle criticità in corso nell’area del Golfo”.

Anche Welcome Travel “si è immediatamente attivata a monitorare l’evolversi degli eventi, con l’obiettivo di supportare le agenzie nelle necessità pratiche e operative”, ha sottolineato il ceo Adriano Apicella. Che ha anche posto l'accento sul problema della rimodulazione delle partenze: “Il servizio ticketing sta gestendo le numerose richieste legate alle variazioni dei biglietti emessi oggetto delle modifiche operative emanate delle compagnie aeree”, aggiunge il ceo.

L’ombrello del Codice

Il mantra che viene ripetuto in queste ore da agenzie di viaggi e tour operator è uno solo: ‘Codice del turismo’. Ovvero quell’insieme di norme che offrono tutele e garanzie proprio in casi emergenza.

Lo ha richiamato chiaramente Assoviaggi, soprattutto per quanto riguarda le prenotazioni dei viaggiatori che avevano in programma di partire per una delle destinazioni coinvolte nei prossimi giorni. Se infatti in questo momento il ritorno a casa per chi è rimasto bloccato è comunque difficoltoso, il sistema delle tutele e dei risarcimenti scatta soprattutto per coloro che avevano un viaggio prenotato a breve.

Stesso discorso per Sporting Vacanze che a messo a punto un protocollo per i clienti partendo proprio dal Codice del Turismo.

A ricordare il valore dell’intermediazione è intervenuto anche Gianluca Albano, vicepresidente Advunite, che in una nota ha sottolineato: “Le agenzie di viaggi e i tour operator stanno lavorando senza sosta, durante i giorni festivi e non, per assistere i turisti bloccati nelle zone con forti criticità e organizzare i loro rientri”.

E’ noto a tutti che il turismo organizzato è uscito dalla bufera del Covid con una moltiplicazione della fiducia da parte dei viaggiatori. Gli anni successivi hanno visto una riscoperta delle agenzie di viaggi anche da parte di alcuni target in passato più propensi al fai da te. E non è detto che anche questa crisi non porti a un ritorno di immagine positivo per l’intermediazione.

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