Il commento del direttore
Remo Vangelista
Un luogo autentico dove celebrare la vita. E dove respirare il mare e il profumo dei limoni.
Si racconta così Casa Angelina, piccolo angolo di quiet luxury in Costiera Amalfitana, un luogo contemporaneo, dalle linee pulite e dal bianco abbacinante, dove il calore arriva dallo human touch di uno staff ossessionato dalla perfezione.
“Il quiet luxury è nel nostro Dna fin dalla nascita” spiega Annarita Aprea, direttrice sales & marketing dell’hotel da sole 36 camere che fin dalle sue origini ha scelto un altro nome, quello di ‘Casa’. “Il fondatore, Antonino Cappiello, ha dato vita a questo luogo come omaggio a sua madre, e da qui il nome, Angelina, e ha voluto che il concetto su cui ruota la nostra accoglienza fosse quello di una casa, dove essere rilassati e disconnettersi dalla frenesia della vita”.
Da qui anche l’idea di quel lusso dove ‘less is more’, dove l’eccellenza è sobria, mai ostentata ma ben presente. E infatti, fra i tre food spot di Casa Angelina, uno, il ristorante Un piano nel cielo, è stellato Michelin; fra i brand che disegnano i soggiorni sono presenti alcuni dei marchi internazionali più prestigiosi di arredamento, profumeria e amenities; fra le facilities una delle imbarcazioni dell’hotel (che sono 3, ndr), che ha debuttato lo scorso anno, Lady Angelina, è stata studiata come colori e design di interni in continuità narrativa con le nuove suite arredate da Paola Lenti; e gli ospiti possono scegliere non solo il loro ‘sonno preferito’ ma anche la loro linea di cortesia fra 5 brand possibili.
Eppure l’entusiasmo si accende per altro. “Abbiamo una pergola di limoni che ombreggia la piscina, dove il profumo è luogo di per sé – racconta Aprea – e fra le attività che proponiamo c’è un piccolo trekkeng sul sentiero degli dei che permette di incontrare un pastore, di fare un assaggio di formaggi direttamente sul campo, di chiacchierare con lui e imparare i segreti di questi luoghi”. Anche le altre esperienze profumano di cose semplici e di autenticità. “Abbiamo delle sessioni di acquerello condotte fra meditazione e arte, che traducono su tela le sensazioni, un orto dove la mattina si può andare con lo chef a raccogliere e poi imparare a fare i pomodori pelati, un’uscita notturna di pesca ai totani, lezioni per realizzare pizzi e merletti tradizionali”. Un modo di vivere l’estate italiana reimmaginata, non urlata, mai sopra le righe, ma forse proprio per questo più vera.
La stessa posizione, in Costiera, di Casa Angelina, aiuta in questa ricerca quasi maniacale della semplicità. “Siamo a Praiano, poco discosti da Positano, ma in un luogo forse più autentico, con dei ritmi più veri, dove possiamo permetterci di regalare ai nostri ospiti un benessere dell’anima” dice Aprea.
E gli ospiti arrivano, soprattutto dall’estero, e ritornano. Nasce così l’idea del Giardino dei Momenti, lanciata quest’anno: un luogo dove seminare, piantare e poi tornare per vedere crescere un ricordo. “È una delle attività che proponiamo, ed è un’idea che è arrivata dagli ospiti che frequentano il nostro hotel. Che è un luogo dove si viene, davvero, per stare bene e celebrare la vita”.