Il commento del direttore
Remo Vangelista
“Dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, che ha generato la chiusura dello spazio aereo e la cancellazione di migliaia di voli, i tour operator Astoi sono al lavoro per fornire assistenza ai propri clienti e garantire il rientro, ove possibile, anche tramite il trasferimento in luoghi dai quali si possano effettuare le riprotezioni, come ad esempio Muscat in Oman”. Sintetizza così l’associazione le attività in corso in questa fase complessa lagata al conflitto in Medio Oriente in cui la priorità è diventata il rimpatrio dei turisti presenti nell’area.
Astoi evidenzia come siano state istituite unità di crisi da parte dei tour operator che si stanno concentrando su due emergenze: “Quella dei clienti presenti nei paesi del Golfo Persico - e che stanno via via rientrando o attendono di poter rientrare - e quella che invece include clienti che stanno trascorrendo o hanno già terminato la propria vacanza in un altro paese, non oggetto della crisi, ma che, volando con vettori del golfo, non possono rientrare in Italia”.
Inoltre gli operatori stanno gestendo le cancellazioni e le riprogrammazioni dei viaggi nelle zone interessate. L’associazione è al lavoro per la creazione di liste di passeggeri da condividere con il vettore Neos per le riprotezioni dei clienti degli associati ubicati nella regione del Medio Oriente, alle Maldive e nell’area del Sud-Est asiatico.
“Come sempre i tour operator Astoi faranno la propria parte a difesa dei valori del turismo organizzato e del senso di responsabilità verso i clienti che li hanno scelti – sottolinea il presidente Pier Ezhaya -. In questo momento non è possibile fornire ulteriori informazioni in quanto la situazione è estremamente fluida e in continua evoluzione.”