Farnesina, rimpatri:
la situazione voli
Paese per Paese

Si intensifica l’attività della Farnesina per assistere i nostri connazionali ancora bloccati all’estero, sia nei Paesi mediorientali sia in quelli più lontani ma colpiti dalla chiusura dello spazio aereo nelle aree coinvolte dal conflitto. Nella serata di ieri si è tenuta una riunione della task foce Golfo con le ambasciate italiane durante la quale è stato deciso di rafforzare il personale del Ministero in Oman e negli Emirati Arabi come supporto ai cittadini italiani.

E’ stato inoltre fatto il punto Paese per Paese sui voli di rimpatrio effettuati o in programmazione, che riportiamo qui di seguito in maniera integrale.

“Negli Emirati Arabi Uniti, ieri è stato effettuato il rientro complessivo di 1.250 connazionali. In particolare, nella notte è partito un volo Emirates per Milano; in mattinata un volo FlyDubai per Bergamo; nel pomeriggio un volo Etihad per Milano; in serata due aerei diretti a Roma e in tarda nottata un ulteriore charter FlyDubai.

In Qatar è stato facilitato il primo trasferimento via terra da Doha a Riad di 114 persone. Si sta lavorando all’organizzazione di ulteriori passaggi nei prossimi giorni.

Dal Kuwait 10 persone hanno già raggiunto via terra l’Arabia Saudita.

Anche dal Bahrain, 14 connazionali che ne hanno fatto richiesta già stati accompagnati alla frontiera verso Riad.

In Arabia Saudita sono state accolte ai confini circa 150 persone, incluse particolari situazioni vulnerabili con assistenza particolare. Il rientro proseguirà con voli di linea e charter.

In Oman continua il coordinamento per accogliere connazionali in transito anche dagli Emirati Arabi Uniti. È previsto a breve l’arrivo di ulteriori 160 persone che proseguiranno poi il viaggio verso l’Italia.

In Israele sono circa 200 i connazionali attualmente monitorati; si sta valutando l’eventuale accompagnamento alla frontiera, anche attraverso l’Egitto.

Alle Maldive sono giunti rinforzi da Colombo per assistere i connazionali e sono stati consegnati medicinali salvavita trasportati dal personale dell’Ambasciata. Ventiquattro connazionali rientreranno via nave con successivo transito da Mauritius grazie alla preziosa collaborazione di Costa Crociere. Domani 60 persone fragili partiranno con un volo Neos. Attualmente 150 connazionali si trovano in aeroporto, mentre altri sono dislocati sulle isole.

In Thailandia sono in aumento le richieste di rientro: l’Ambasciata ha raccolto circa 500 richieste di assistenza ed elaborato liste di priorità sulla base di condizioni sanitarie e situazioni di vulnerabilità.

Grazie al “Meccanismo europeo di protezione civile” l’Italia ha fatto applicare alle compagnie voli a prezzi speciali per i connazionali presenti nelle aree coinvolte dalla crisi.

Ad oggi, il numero di chiamate gestite in Italia dall’Unità di Crisi ha superato quota 14mila, a conferma dell’intensa attività di assistenza in corso”.

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