Jet fuel: Ita Airways
sceglie il Self Supply
e diventa fuel trader

Una svolta nella gestione della supply chain del jet fuel, il carburante destinato alle operazioni di volo, in casa Ita Airways. Il vettore ha infatti annunciato l’avvio del nuovo modello di approvvigionamento di carburante “Self Supply” presso il proprio hub di Roma Fiumicino.

Con questa iniziativa, Ita Airways diventa la prima compagnia aerea in Italia ad adottare questo modello innovativo, assumendo direttamente il ruolo attivo di fuel trader e segnando un cambio di paradigma epocale negli equilibri tradizionali della filiera di acquisto del carburante aviation e in tutto il settore del trasporto aereo italiano.

“L’avvio del modello Self Supply rappresenta un passaggio di portata storica per Ita Airways e per il settore del trasporto aereo italiano – ha dichiarato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale del vettore -. Si tratta di un’innovazione che ridefinisce il nostro ruolo nella catena del valore del carburante, garantendoci maggiore controllo e capacità di creare valore, in un contesto caratterizzato dalla crescente volatilità dei mercati energetici e dalle tensioni geopolitiche che incidono sulla disponibilità e sul costo del carburante. È l’inizio di un percorso che procederà per step progressivi, ma che pone oggi solide basi per cogliere le opportunità di un mercato in continua evoluzione e per rafforzare ulteriormente la nostra competitività a livello internazionale”.

In uno scenario in cui l’accesso alle risorse energetiche è sempre più influenzato dalle dinamiche dei mercati internazionali e dal contesto geopolitico, questo nuovo modello ha un valore strategico di grande solidità poiché rende la compagnia più autonoma nell’approvvigionamento di carburante garantendo così ai propri clienti la continuità del servizio anche in momenti di particolare complessità.

L’adozione del modello Self Supply consentirà quindi alla compagnia di incrementare il controllo diretto dell’intero processo di approvvigionamento, acquistando e potenzialmente vendendo carburante, anche nell’ambito delle sinergie industriali in via di sviluppo all’interno del Gruppo Lufthansa, generando importanti benefici in termini di efficienza operativa, flessibilità e contenimento dei costi di acquisto del carburante. Una trasformazione che amplia il perimetro operativo di Ita, attribuendole nuove responsabilità e nuovi obblighi, anche sotto il profilo fiscale e doganale.

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