Compagnie aeree italiane
Ricavi e pax in crescita

Ita Airways è la prima delle “big five” italiane, Neos è quella con il margine economico per passeggero più alto, Air Dolomiti è seconda per numero di biglietti venduti mentre Sky Alps registra un nuovo anno di perdite economiche. È questo il quadro che emerge da un’indagine condotta dal Corriere della Sera sui cinque vettori battenti bandiera italiana.

Un anno record, con Ita Airways che grazie ai suoi 109 aerei e ai 16,6 milioni di passeggeri trasportati si conferma la maggiore del nostro Paese. Ita registra inoltre 3 miliardi di euro di ricavi e un utile di 209 milioni, ovvero circa 5.300 euro a volo e 12,6 euro a viaggiatore. Risultati ottenuti nonostante i venti aerei fermi a terra per i problemi ai motori, un danno che potrebbe aver pesato sui conti per una cifra superiore ai 100 milioni di euro.

A fare meglio di tutte sul fronte ricavi è però stata Neos, la compagnia del Gruppo Alpitour, che ha registrato 865 milioni di ricavi, un tasso di riempimento medio dei voli dell’85% e circa 6.600 euro di utile a volo, pari a 20 euro a passeggero. Air Dolomiti, altra compagnia appartenente al Gruppo Lufthansa, si piazza invece al secondo posto per numero di passeggeri trasportati con la sua flotta di 29 aerei, che nel 2025 sono stati pari a 4,46 milioni.

Non brilla, tuttavia, il suo margine di ricavi, che crolla a 2,3 euro a cliente. Segno più anche per Aeroitalia, che può tranquillamente affermare di aver superato la prova della continuità territoriale sarda. Con 2,92 milioni di viaggiatori imbarcati nel 2025, la compagnia ha infatti registrato 287 milioni di ricavi e un utile di 2,57 milioni di euro. L’anno dei record, invece, non ha toccato la quinta compagnia aerea italiana, l’altoatesina Sky Alps, per la quale il 2025 si chiude con un nuovo rosso di circa 20 milioni, oltre 110 euro a passeggero trasportato. Le perdite si aggiungono così a quelle del 2023 (-4,65 milioni), e ai circa 10 milioni persi nei primi 2 anni di vita. Dalla sua nascita, nel 2021, al 31 dicembre scorso, la compagnia ha quindi bruciato quasi 34 milioni di euro.

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