Codici bloccati alle agenzie di viaggi,Welcome Travel chiama in causa i Crs

Non solo le compagnie aeree: il legale di Welcome Travel, per la scelta di bloccare i codici di alcune agenzie di viaggi, chiama in causa anche i Crs. La questione era scoppiata alcuni giorni fa, quando diversi dettaglianti avevano scoperto, aprendo i sistemi di prenotazione, di avere i codici inibiti per alcune compagnie aeree, sia europee che extraeuropee. A scendere in campo era stata proprio Welcome Travel, nella persona di Vittorio Amato, responsabile industry relations del network di casa Alpitour-Costa.

Ma Welcome Travel non si è limitata alle parole. Come promesso a questa testata proprio da Amato, la rete di distribuzione ha passato le carte ai legali. E il verdetto ha riservato una sorpresa.

Secondo quanto affermato dall’ufficio legale del network, che richiama il Regolamento (CE) n.80/2009 del 14 gennaio 2009 (Codice di comportamento in materia di sistemi telematici di prenotazione), la disciplina vuole tutelare la concorrenza “vietando comportamenti discriminatori”.

“L’iniziativa adottata da alcuni vettori aerei - fondata su un presunto tasso di conversione tra prenotazioni e biglietti che non dovrebbe andare al di sotto della percentuale del 50% - è sicuramente non conforme con quanto disposto dalla disciplina richiamata - si legge nel parere dei legali -, in quanto può alterare l’equilibrio concorrenziale nel mercato, soprattutto a svantaggio delle agenzie di viaggi cui è inibito l’accesso al sistema di prenotazione".

Il testo prosegue: "È evidente che le conseguenze di tale condotta si riverberano fisiologicamente anche sul consumatore finale al quale è sostanzialmente impedita l’intera offerta al momento della scelta da operare con la consulenza del proprio agente di viaggi di fiducia”.

Il ruolo dei crs
Ma non basta. Sempre l’ufficio legale sottolinea che “l’infrazione non viene commessa solo dai vettori, ma anche dal Crs che inibisce l’accesso alle agenzie coinvolte in tale illegittima iniziativa. Quest’ultimo, infatti, commercializza prodotti di vettori aerei attraverso accordi di distribuzione appositamente conclusi, all’interno dei quali non possono essere contenute specifiche clausole limitative dell’accesso al sistema del Crs sul presupposto del mancato rispetto di presunti tassi di conversione tra prenotazione e biglietteria aerea, in quanto queste ultime sarebbero palesemente lesive proprio delle norme poste a presidio della concorrenza contenute nel citato Regolamento”.

In conclusione, i legali del network affermano che “di fronte a tali comportamenti scorretti sono attivabili, d’ufficio o su denuncia di parte, le procedure di contestazione di infrazioni e le conseguenti sanzioni da parte della Commissione Ue”.

Il network Welcome Travel precisa inoltre di mettere a disposizione delle agenzie del network la consulenza del proprio studio legale per tutelare i propri diritti.

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