I charter della neve tornano in Piemonte, Andorno: ‘Ora regole chiare per gli europei’

Il segnale che gli operatori piemontesi aspettavano è finalmente arrivato: i charter della neve sono tornati ad atterrare all’Aeroporto di Torino, portando sulle piste da sci sportivi provenienti soprattutto dal Nord e dall’Est Europa.

A testimoniarlo sono i numeri: in base ai dati forniti da Torino Airport, infatti, nelle prime nove settimane di attività sono stati circa 56mila gli sciatori trasportati dai voli speciali che collegano il capoluogo piemontese a Gran Bretagna, Irlanda, Finlandia, Svezia, Danimarca e Polonia.

Una rete che si arricchisce di cinque nuove ski-route servite da Ryanair, che hanno preso il via proprio con la stagione invernale 2021/2022: Birmingham, Bristol, Edimburgo, Londra Luton e Shannon. Vi si aggiunge il rafforzamento su Dublino, servita anch’essa da Ryanair, che passa da una a tre frequenze a settimana. Rotte che, nel caso di quelle per Dublino ed Edimburgo, verranno operate da Ryanair anche nella stagione estiva 2022.

Necessaria una normativa comune
"Siamo molto felici che le Alpi del Nord-Ovest confermino tutto il loro appeal turistico - commenta Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport - e auspichiamo che si definiscano con rapidità regole chiare e comuni, che permettano di viaggiare facilmente tra un Paese e l’altro, così come esortato anche da Aci Europe, l’associazione europea degli aeroporti di cui Torino Airport è membro, e Iata, l’associazione internazionale del trasporto aereo”.

Primo mercato di riferimento per il segmento neve piemontese quello britannico, con il 74% degli sciatori, seguito dal 14% di irlandesi e dal 10% di scandinavi suddivisi tra danesi, finlandesi e svedesi. Infine dalla Polonia proviene il 2% dei passeggeri dei charter. Per quanto riguarda le destinazioni preferite, se i britannici prediligono Sauze d’Oulx, Cervinia e Sestrières, seguite da Bardonecchia, Clavière, La Thuile e Pila, gli scandinavi optano per Cervinia, Sauze d’Oulx, Champoluc e Courmayeur. Inoltre, una quota interessante di passeggeri si dirige oltralpe verso le più vicine destinazioni sciistiche francesi.

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