Firenze Rocks, quando la musica diventa una destinazione turistica

“È come se fosse nata una nuova grande azienda sul territorio”: così Leonardo Bassilichi, presidente di Camera di Commercio di Firenze, ha definito l’impatto di Firenze Rocks sul territorio. Lo scorso hanno, con l’edizione che ha ospitato sullo stesso palco Guns n’ Roses, Iron Maiden, Foo Fighters e Ozzy Ousbourne, la ricaduta sulla città e sull’hinterland è stata di oltre 33 milioni di euro.

Per quanto riguarda gli hotel, nei 4 giorni dell’edizione 2018 del festival “gli spettatori che hanno alloggiato a Firenze o in Toscana sono stati 89mila (il 51%) e la durata media della permanenza è stata di 2,3 notti per 207mila pernottamenti complessivi - spiega una nota del Centro Studi Turistici di Firenze -. Il 28,5% dei turisti ha scelto gli hotel e nella maggior parte dei casi (80%) a tre o quattro stelle. Il 25% si è affidato a bed and breakfast, il 19% ha pernottato in appartamenti affittati”.

La spesa dei rocker
Da non sottovalutare anche i dati sulla spesa, come sottolinea ancora la nota: “Se si escludono i costi dei biglietti del concerto e dei viaggi fuori regione, chi è arrivato dall’Italia ha speso una media di 236,6 euro, i viaggiatori internazionali hanno lasciato sul territorio 387 euro; budget, naturalmente, inferiori per gli spettatori toscani (50,4 euro) e fiorentini (19,2 euro)”.

In totale, sono stati spesi 8,7 milioni per il cibo e 8,5 milioni per i pernottamenti. Inoltre “è stato calcolato che in 40mila, quasi la metà di coloro che hanno pernottato sul territorio, sono anche andati in un museo cittadino o hanno effettuato una spesa culturale, sborsando 585mila euro”

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