Il piano francese per contrastare Booking.com sembra svanito

C’era un progetto, in terra d’oltralpe, per creare un antagonista di Booking.com che fosse 100% made in France. Il piano aveva una mente pensante, ovvero Thierry Marx, a capo dell’Umih (l’Unione francese delle industrie e dei mestieri dell’ospitalità): dopo aver dovuto per anni fare i conti con un flusso di prenotazioni dirottato verso la piattaforma con sede in Olanda, che in questo modo intercettava una fetta decisamente consistente dei potenziali profitti.

Come ricostruisce preferente.com, l’idea di Marx era dunque quella di creare una piattaforma francese di prenotazione hotel che riunisse tutte le strutture del comparto d’Oltralpe. Il progetto era stato prospettato nel 2023. L’anno dopo la Banque des Territoires confermò la propria adesione al progetto. Insomma, tutto sembrava procedere per il meglio e la ‘booking’ francese avrebbe potuto vedere la luce.

Poi però del piano non si è saputo più nulla e Marx è vicino a lasciare l’incarico.

Tutto fa pensare che il progetto si sia arenato. Del resto i precedenti poco incoraggianti non mancano: nel 2013, a Nantes, fu lanciato Fairbooking, un portale di prenotazione alberghiera che, come suggerisce il nome, mirava a essere ‘equo’. Il progetto chiuse poi nel 2024, di fatto senza nessun risultato di rilievo.

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