Il commento del direttore
Remo Vangelista
Aumentano le location che attraggono i grandi investitori dell’hospitality, mentre nel frattempo si affacciano sulla scena italiana nuove nazionalità di imprenditori interessati a immettere capitali nel comparto. L’analisi è quella di JLL Italia, il cui ceo Alberico Radice Fossati fa notare la diversificazione delle località oggetto d’interesse.
“Oltre a Roma, Milano, Venezia e Firenze - dice a Corriere della Sera - si sono aggiunti anche il lago di Como, Taormina, la Costa Smeralda, Portofino, Cortina, la Costiera Amalfitana e alcune zone della Puglia: in queste località si sta concentrando la domanda del lusso”.
Molte potenzialità anche per il Lago Maggiore, la Sicilia e le zone vinicole come la Valpolicella, il Monferrato e le colline del Prosecco.
Sul fronte della provenienza dei capitali, invece, accanto agli investitori statunitensi si affacciano sul mercato italiano fondi sovrani e family office merdiorientali e asiatici. “Sulle catene alberghiere - sottolinea il ceo - vediamo una forte spinta anche degli spagnoli e dei francesi, mentre chi vuole entrare nel mercato italiano sono le catene asiatiche, brasiliane e messicane. Questo aspetto, forse, fa parte di un ciclo di investimenti: i sudamericani investivano a Miami e in Florida, ora invece anche per qustioni politiche stanno arrivando in Europa. Prima hanno puntato sulla Spagna, ma adesso si stanno affacciando anche sull’Italia”.