Il commento del direttore
Remo Vangelista
“Con costi del carburante così elevati è praticamente impossibile, per una low cost, realizzare profitti”. Non usa mezzi termini Olivier Mazzuchelli, ceo di Transavia France, che in un’intervista all’AFP manifesta tutta la sua preoccupazione per la situazione attuale.
“I livelli di fatturato - sottolinea - sono stati molto buoni a luglio e agosto. Ma questi livelli di costo, dovuti esclusivamente al prezzo del petrolio, sono molto più alti di quanto avevamo previsto. E ci colpiranno ancora più duramente durante il prossimo periodo di bassa stagione, che dura fino a Natale, escluso Ognissanti. Non possiamo offrire prezzi flessibili con l’aumento dei prezzi del petrolio”.
La carta da giocare è quella di optare per una flotta più efficiente dal punto di vista del carburante. “Per diverse ragioni abbiamo deciso di convertire la flotta Boeing in una flotta Airbus - spiega il ceo -. Si tratta di un aereo che emette il 16% in meno di CO2 e consuma il 16% in meno di carburante. Ora abbiamo 31 Airbus su una flotta di 96 e riceveremo cinque A321neo, cosa che non era prevista inizialmente, a partire da marzo 2027. Questo aereo da 232 posti offre un costo unitario più interessante per noi. C’è una domanda molto forte da parte dei clienti, ad esempio, sulla rotta Parigi-Beirut, al di fuori delle zone di conflitto. Ha quindi senso utilizzare un aereo con maggiore capacità e riempirlo, generando ricavi che ci permetteranno di ottimizzare il nostro utile operativo”.
Mazzuchelli sottolinea che il vettore si sta concentrando anche sui carburanti per l’aviazione sostenibili, i cosiddetti Saf. “Abbiamo investito molto, soprattutto nell’intelligenza artificiale, per ottimizzare i piani di volo - aggiunge -. Questo si traduce in un risparmio di carburante del 2-3% all’anno, un dato davvero significativo. E poi c’è il potenziale di un cielo unico europeo. È un’utopia per molti. Eliminare le frontiere nelle rotte aeree porterebbe a un risparmio di carburante enorme, dell’ordine del 20% ed è un peccato che l’Europa non riesca a superare gli ostacoli politici che ci permetterebbero di raggiungere questo obiettivo”.