Il commento del direttore
Remo Vangelista
Tecnologia, sostenibilità, finanza e creatività sono i 4 pilastri per la crescita e gli investimenti futuri nel comparto turistico. È quanto emerso nel corso del convegno organizzato da Federturismo Confindustria “Investire nel turismo italiano. Capitali, strategie e prospettive di crescita“, a cui ha partecipato anche il ministro Mazzi.
I numeri confermano la fase espansiva del settore, con il 2025 che ha visto il turismo raggiungere circa 237 miliardi di euro di Pil, contribuendo per oltre il 13% all’occupazione nazionale. A trainare la crescita sono stati soprattutto i flussi internazionali, che hanno generato più di 60 miliardi di euro di spesa.
Le prospettive per il 2026 restano positive. L’Italia si conferma infatti tra i mercati leader nel settore dell’hospitality, con il comparto alberghiero secondo per capacità di attrazione dei capitali, subito dopo il retail.
Strategie per il futuro del turismo
Ma un mercato per essere competitivo necessita di strategie industriali e strumenti finanziari adeguati. “Una crescita da sola non basta - ha sottolineato Marina Lalli, presidente di Federturismo Confindustria -, il settore resta esposto alle dinamiche globali e alle crisi geopolitiche, mentre la competizione internazionale si intensifica. Da qui l’esigenza di un approccio integrato che punti su infrastrutture digitali e sostenibili, innovazione dell’offerta e strumenti fiscali adeguati”.
La competitività del turismo si gioca quindi sempre più su una visione sistemica. “La sfida non è soltanto sostenere la crescita del settore, ma trasformarne il modello di sviluppo, rendendolo più equilibrato, resiliente e capace di generare valore diffuso per territori e comunità”, ha concluso Lalli.