Il commento del direttore
Remo Vangelista
Sono già arrivate le prime candidature per l’edizione 2027 di Luminous Destinations, il progetto ideato da Visit Italy per individuare dieci destinazioni italiane capaci di costruire sviluppo turistico mettendo al centro qualità della vita dei residenti, identità locale e sostenibilità.
Secondo gli ultimi dati diffusi dal Ministero del Turismo, infatti, i piccoli Comuni italiani registrano un aumento del 5,3% degli arrivi e del 4,6% delle presenze, confermando la loro crescente capacità di attrazione in un quadro che, tuttavia, vede una quota rilevante dei flussi continua a concentrarsi sulle grandi destinazioni.
Quattro le destinazioni che hanno già inviato la propria candidatura: Sasso di Castalda in Basilicata, Tortoreto in Abruzzo, Sciacca in Sicilia e Monteprandone nelle Marche.
“Le prime candidature ci stanno mostrando che non esiste un solo modello di destinazione da valorizzare - spiega Ruben Santopietro, ceo e founder di Visit Italy -. Con questo progetto vogliamo individuare ogni anno territori capaci di utilizzare il turismo come leva per generare opportunità per chi ci vive, rafforzare la propria identità, rendere l’accoglienza più sostenibile e distribuire meglio il valore generato dai flussi turistici”.
Luminous Destinations non cerca, dunque, una nuova classifica dei luoghi più visitati d’Italia, ma territori capaci di dimostrare come il turismo possa produrre valore anche per chi quei luoghi li abita tutto l’anno. Il numero di arrivi o la notorietà raggiunta non saranno determinanti nella scelta delle dieci destinazioni. La Giuria d’Onore valuterà, invece, le candidature attraverso cinque criteri che misurano il rapporto costruito tra turismo, territorio e comunità.
Il primo è il beneficio per i residenti, il secondo riguarda l’impatto sul territorio e il terzo criterio è l’innovazione del modello. Seguono la capacità narrativa, ovvero la possibilità di raccontare l’identità del luogo in modo riconoscibile e contemporaneo, e l’accessibilità, intesa come impegno a rendere la destinazione più fruibile, inclusiva e accogliente per pubblici ed esigenze differenti.
A presiedere la Giuria sarà Roberta Garibaldi, professoressa di Tourism Management all’Università degli Studi di Bergamo e già Amministratrice Delegata di Enit. Accanto a lei Josep Ejarque, Nicola Bellini, Maria Elena Rossi, Vittorio Lepre, Carlotta Ferrari, Stefano Monti e Mariapina Trunfio, esperti di destination management, economia del turismo, sviluppo territoriale, innovazione e accessibilità.
Comuni e destinazioni italiane possono proporre la propria candidatura attraverso la pagina dedicata al progetto sul portale Luminous Destination, che illustri identità territoriale, centralità della comunità residente, sostenibilità, accessibilità, qualità dell’accoglienza, governance e impatto potenziale del progetto. Le dieci destinazioni selezionate potranno ricevere l’award ufficiale Luminous Destination.