Il commento del direttore
Remo Vangelista
È tutto il Nord-Est italiano a crescere grazie all’indotto delle Olimpiadi di Milano-Cortina. A fornire le cifre questa volta è Mabrian, società spagnola leader nella travel intelligence e analisi dei dati per destinazione turistica.
I numeri parlano chiaro: i giochi invernali che prendono il via ufficialmente oggi porteranno tra Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige oltre un milione di visitatori e 291 milioni di euro di introiti.
Negli scorsi giorni, inoltre, si è allargato il cerchio d’azione dei turisti che, per trovare tariffe più abbordabili, hanno accettato di allontanarsi sempre più dalle sedi dei giochi per i loro soggiorni.
Così, se il traffico aereo sui 3 scali milanesi di Orio, Linate e Malpensa, è in crescita sui voli a lungo raggio del 19,6% e sul medio raggio del 13,7%, anche l’aeroporto di Venezia Marco Polo vede crescere del 6% le rotte internazionali e del 3,9% quelle domestiche.
I mercati di riferimento
Tra i Paesi di provenienza spiccano gli Emirati Arabi Uniti, che registrano un incremento della capacità aerea verso Milano del +30,2%, mentre in Europa guidano la crescita la Polonia con +35,8% e la Germania con un +19,3%. Risultano invece in calo Francia (-2,4%) e Paesi Bassi (-4,6%).
Sarà invece pari a 291 i milioni di euro il Pes (Predicted Event Spending), che i turisti delle Olimpiadi lasceranno sul territorio, ripartiti per il 68% in alloggi e per il 27% in ristorazione.
Le online travel agency, nelle città olimpiche, registrano tassi di saturazione che raggiungono percentuali tra il 40 e il 55%, in aumento di circa 15 punti rispetto a febbraio 2025.
Anche Padova, Bergamo e Bolzano vedono crescere la domanda, con Verona che registra un + 51% delle richieste per la notte precedente la cerimonia di chiusura del 22 febbraio.
Il nodo dei prezzi
Sale la domanda, ma crescono anche le tariffe, con i pernottamenti in hotels aumentati del 146%, e quelli degli affitti brevi, del 171%. Cortina d’Ampezzo guida la classifica con una tariffa media notturna di 983 euro (+88% su base annua) e punte fino a 1.752 euro.
Seguono Livigno, con 612 euro a notte (+52%), e Tesero, la più economica ma che registra l’incremento percentuale più marcato, pari al 103%.