Il commento del direttore
Remo Vangelista
L’opinione sembra unanime: secondo gli analisti, i provvedimenti presi da Cuba per rilanciare il turismo sono necessari, ma difficilmente produrranno effetti apprezzabili, almeno finché le tensioni con gli Stati Uniti non resteranno elevate.
Come riporta un articolo di travelweekly.com, il Governo cubano ha aperto la strada agli investimenti privati stranieri negli hotel e nelle imprese turistiche. Ma secondo gli esperti ci vorranno anni prima che questo produca effetti sensibili.
Paolo Spadoni, professore presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Augusta in Georgia, autore lo scorso anno del libro ‘L’industria turistica cubana: evoluzione, sfide e prospettive’, ha affermato che le riforme indirizzano il settore turistico del Paese nella giusta direzione, ma arrivano in un momento delicato.
Le nuove regole secondo Sarah Arizaga, responsabile vendite di Cuban Adventures, avranno un impatto limitato, poiché la maggior parte degli operatori opera nell’ambito del programma di sostegno al popolo cubano. Ma ha anche sottolineato che il Paese ha un “enorme potenziale” per gli investimenti stranieri in hotel, attrazioni e tour operator.