Prato, Tourism Hub
‘Così intercettiamo
i nuovi travel trend’

Isolare i travel trend dominanti e orientare le proposte turistiche sulla base dei desiderata dei nuovi viaggiatori. Questa è da sempre la sfida dei player di settore, una sfida che si fa più ardua in un momento come quello che stiamo vivendo, immersi come siamo in uno scenario in continua evoluzione, che rende complessa l’individuazione di punti fermi intorno ai quali costruire la programmazione dei viaggi. Ed è proprio in questo contesto che l’attività di un’agenzia di marketing e destination branding come Tourism Hub può essere d’aiuto a operatori e intermediari per costruire pacchetti turistici in linea con le nuove tendenze del travel.

“Nel nostro ruolo di rappresentanza riusciamo a fare da ponte tra offerta e domanda - spiega Matteo Prato, ceo di Tourism Hub -. Da un lato osserviamo le strategie delle destinazioni e le adattiamo al mercato italiano; dall’altro dialoghiamo costantemente con l’industria turistica, interpretando segnali e nuove aspettative del comparto e dei viaggiatori”.

Lo sport tourism

E tra i segnali più significativi c’è il continuo aumento di richieste di adv e t.o. per il turismo legato agli avvenimenti sportivi, un tipo di viaggio trasversale ai target di clientela, in quanto consente di abbinare la visita della destinazione alla passione sportiva, rendendolo ad esempio adatto anche ai gruppi familiari con gusti e necessità diverse. “Tra le destinazioni che seguiamo - spiega Prato - Australia e Arabia Saudita rappresentano due esempi di come lo sport possa diventare strumento di posizionamento turistico”.

Uno degli ultimi esempi è quello relativo agli Australian Open, per i quali Tourism Hub ha lavorato con Turisanda nella messa a punto di un pacchetto originale: “Si tratta - racconta Prato - di un viaggio di gruppo insieme ai ‘Carota Boys’, i cinque famosi fan di Jannik Sinner. I partecipanti sono partiti lunedì e hanno l’occasione di assistere a due partite del torneo insieme ai Carota Boys. La parte tecnica è stata appannaggio del t.o., noi ci siamo occupati del comarketing, della promozione e delle campagne digitali che hanno unito Tourism Australia e Turisanda. Inutile dire che il tour è andato sold out”.

Prima ancora, grande è stato il successo della Maratona di Sydney di agosto: “Una gara che, entrando nel circuito major insieme a quelle di New York, Boston e Tokyo, ha fatto schizzare in alto il numero di richieste di gruppi dall’Italia - racconta Prato -. Anche in questo caso la nostra funzione è stata quella di supporto per la creazione del prodotto non solo per gli operatori, ma anche per le agenzie di viaggi, che abbiamo messo in contatto con i fornitori con allotment disponibili”.

Il calendario saudita

Analogo il caso dell’Arabia Saudita, che punta su questo segmento con un calendario di eventi sempre più fitto, dalla Supercoppa Italiana ospitata più volte a Riyadh al Six Kings Slam per il tennis. Fra i prossimi prodotti in vendita quelli legati al Gran Premio di Formula 1, che si terrà nel circuito cittadino di Jeddah da venerdì 18 a domenica 20 aprile. “Da due anni a questa parte notiamo un interesse crescente - specifica Prato -. L’evento funge da volano e noi aiutiamo adv e t.o. nella formulazione di programmi che fanno da corollario all’occasione sportiva, dando loro spunti e mettendoli in contatto con i fornitori di servizi”.

Turisanda propone Formula 1® Experience Arabia Saudita| Jeddah, un itinerario di cinque giorni. Della stessa durata la proposta firmata GoAsia, che prevedere, per chi lo desiderasse, un’estensione del soggiorno per visitare l’Arabia Saudita.

Più corto di un giorno, invece, il pacchetto proposto da Idee per Viaggiare, ‘Jeddah F1 2026’, con partenza il 17 aprile e rientro il 20.

I paradisi dell’undertourism

Ma tra le tendenze del 2026 c’è anche l’undertourism: i viaggiatori, sempre più consapevoli dell’impatto ambientale dei loro spostamenti sui territori visitati, si orientano sempre più verso destinazioni ed esperienze capaci di attrarre senza diventare di massa. “Noi - evidenzia Prato - lavoriamo con due destinazioni che fanno del turismo consapevole il loro cavallo di battaglia: le Isole di Tahiti e il Western Australia. Le prime, per isolamento geografico e cultura, hanno scelto di puntare sul turismo lento, di qualità, sostenibile, punteggiate come sono di piccole strutture alberghiere che danno lavoro alle comunità locali”.

Diverso il caso del Western Australia, che con i suoi grandi spazi esemplifica l’idea che i nuovi viaggiatori hanno della libertà. “Se vuoi un posto dove lo spazio è la tua libertà – osserva Prato – allora il Western Australia fa per te. Il nostro lavoro è far sì che le agenzie diventino propositive su questo tema, in modo che siano in grado di proporre questa regione ai loro clienti in cerca di mete alternative”.

Il ritorno dei viaggi di gruppo

C’è, infine, un altro motore che sta guidando le scelte dei turisti: il ritorno dei viaggi di gruppo, che si stanno facendo strada anche in mete inusuali per questo tipo di turismo, come la Polinesia, da sempre identificata solo come meta per i viaggi di nozze: “L’elemento naturalistico qui è preponderante - conclude Prato -, così come per l’Australia, dove i viaggi di gruppo possono comprendere più Stati, garantendo un mix di esperienze. Più basati su cultura e archeologia sono, invece, gli itinerari guidati in Arabia Saudita, la cui richiesta sta aumentando sensibilmente”.

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