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Napoleon affronta la sfida, "ma occorre fare in fretta"

21/05/2020
11:15
Primi segnali positivi, molto importanti in questo periodo
 

Da un paio di settimane qualcosa sembra essersi mosso e Napoleon inizia finalmente a ricominciare a ricevere richieste di preventivi e anche qualche prenotazione.
“Siamo ben lontani dai nostri numeri, ma in questo periodo sono importanti i segnali positivi” commenta il responsabile marketing, Marco Rosselli.
In questa fase, l’obiettivo principale del tour operator è quello di “far ripartire la macchina, anche se il momento più difficile è sicuramente quello attuale perché non essendo in presenza di disposizioni ancora chiare, diventa difficile mettere a punto la programmazione. Noi comunque ci siamo, e come sempre siamo pronti ad affrontare la sfida, qualsiasi essa sia. Intanto, da una parte stiamo riattivando la macchina, dall’altra siamo in attesa di maggiori indicazioni perché il problema più grande al momento sono le incognite su come andranno gestite le vacanze per quest’estate”.
Napoleon tratta prevalentemente le destinazioni legate alla vacanza Mare Italia e il discorso relativo alle tempistiche di riapertura delle diverse strutture inserite nella programmazione estiva sarà pressochè identico.
“Tutti gli attori della filiera turistica sono pronti a ripartire una volta che sarà chiaro come ci si dovrà organizzare. Partendo dagli hotel, passando per gli appartamenti e arrivando ai villaggi … senza trascurare ovviamente i mezzi di trasporto”.
Per quanto riguarda la dinamica dei prezzi, al momento non ci sono scossoni e le tariffe praricate risultano essere stabili: “Questo elemento credo sia legato anche al fatto delle incognite sugli accorgimenti che dovranno essere presi: non sapendo quelli che sono i costi da sostenere, viene difficile prevedere un adeguamento dei prezzi”.
La speranza è che la stagione partita tardi possa comunque allungarsi sull’autunno: “È chiaro che non saranno necessarie solo le aperture prolungate da parte delle strutture, ma anche la presenza di attrattive territoriali adeguate, che purtroppo in certi periodi sono decisamente poche”.
Quel che è certo è che la vita nei villaggi sarà diversa: “Anche sotto quest’aspetto non c’è ancora chiarezza: presumiamo che determinate attività sia ludiche, come animazione e miniclub, sia ‘strutturali’, come buffet o teatro, dovranno essere totalmente riviste”.


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