Cancellazioni in hotel: trend in aumento per l'Europa

21/08/2019
12:43
 

Circa il 40% delle entrate da prenotazioni online viene cancellato prima dell’arrivo. È quanto sostiene uno studio condotto da D-Edge Hospitality Solutions su tendenze e cambiamenti nella distribuzione alberghiera in Europa durante il quadriennio 2014-2018, e secondo cui il tasso medio di cancellazione sarebbe aumentato dal 32,9% del 2014 al 39,6% nel 2018, raggiungendo però il suo massimo nel 2017 con il 41,3%.

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“La quota di mercato dei canali di distribuzione è rimasta relativamente stabile, tuttavia le tendenze mostrano una crescita sia delle Ota, in particolare i canali di distribuzione di Booking Holdings, sia dei wholesaler – osserva anzitutto lo studio, come si legge su Hotelmag -. Nel 2018 le prenotazioni dirette hanno riacquistato 1,6 punti percentuali rispetto all’anno precedente, e la crescita generale della distribuzione online ha raggiunto una quota del 46,7% sul totale, grazie, in particolare, alle due Ota principali, ovvero Booking e Expedia, cresciute più rapidamente della media”.

Tornando al punto centrale, i singoli canali avrebbero rilevato un significativo aumento del tasso di cancellazione annuo: anche nel 2018, anno in controtendenza, il valore si sarebbe comunque attestato a 7,1 punti in più rispetto al 2014. “Con una media globale del tasso di cancellazione pari a quasi il 40% – sottolinea D-Edge – la tendenza genera un impatto negativo sui profitti alberghieri e sulle strategie gestionali di distribuzione”.

Ecco come l’analisi riassume lo storico in alcune cifre chiave: nel 2018 quasi il 40% delle prenotazioni sono state cancellate prima dell’arrivo; Le prenotazioni effettuate con un anticipo superiore ai 60 giorni hanno il 65% di probabilità in più di essere cancellate; La distribuzione alberghiera online è cresciuta del 46,7% tra il 2014 e il 2018; Nel 2018 il 71% della distribuzione online per gli hotel indipendenti è generato dalle agenzie di viaggi online; Il sito web diretto si conferma il secondo più importante canale di vendita, con il 20,9% della quota di mercato, pur avendo perso il 6,3% di quota di mercato in 5 anni, percentuale passata alle Ota; Booking Holdings detiene il 68% della quota di mercato delle Ota nel 2018; i wholesaler e i negoziatori di tariffe, offerte e disponibilità di camere sono cresciuti di oltre il 100% in 5 anni.


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