Boom di presenze a Roma nella settimana di Ferragosto

Con oltre 100mila persone nei soli tre giorni di Ferragosto (14-15 e 16 agosto), la zona archeologica centrale di Roma è tornata a far registrare numeri molto simili a quelle pre-pandemia, con cifre che rappresentano circa il 98 per cento dei biglietti venduti nel 2019.

E sono tornati, almeno nella capitale, anche i turisti stranieri, che non si sono limitati alla città. “Sul litorale laziale c’è stato un pieno soprattutto di romani, ma si sono visti anche alcuni turisti stranieri - ha detto il direttore di Confcommercio di Roma, Romolo Guasco -. Questa è una cosa importante, in quanto è sempre stato uno dei prodotti turistici meno utilizzati dal turismo internazionale. Sono mancati, tuttavia, i russi, ed è mancato il turismo orientale, che è un turismo ricco. C’è stato invece un ritorno degli americani, in parte inaspettato visto il contesto della guerra che sta coinvolgendo l’Ucraina”.

Guasco sottolinea anche un cambiamento nei tempi di prenotazione del turismo internazionale. “Si conferma una prenotazione delle vacanze all’ultimo momento. Il turismo americano, ad esempio, era un mercato che, tradizionalmente, si muoveva con ampio anticipo. Quest’anno, invece, molte decisioni sono state prese all’ultimo, anche in relazione alle regole anti Covid”.

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