Il caso delle Isole Chatham, l’unico posto al mondo alle prese con l’overtourism

18/11/2020
09:51
 

Spiagge deserte, aeroporti in crisi e città d'arte senza turisti. Il coronavirus ha messo a dura prova l'industria dei viaggi globale. Eppure c'è un posto al mondo che in questo momento sta sperimentando l'overtourism.

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Succede nelle Isole Chatham, un remoto arcipelago dell'Oceano Pacifico appartenente alla Nuova Zelanda. Qui la stagione turistica comincia a novembre e finisce a marzo, ma quest'anno, segnala Fanpage rilanciando la Cnn, per la prima volta tutte le strutture ricettive sono prenotate almeno fino a giugno.

Mentre i confini rimangono chiusi, le due isole principali sono state letteralmente prese d'assalto dai neozelandesi desiderosi di andare in vacanza senza peró doversi sottoporre a test o quarantena. E così questo arcipelago di appena 700 abitanti si è trasformato nella meta più ambita dell'anno dai neozelandesi.

Amina D'Addario


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