Wttc Global Summit, Donald: “Africa motore del turismo”

Arnold Donald, chair del Wttc, alza il sipario sulla 23° edizione del Global Summit. Destinazione Ruanda, un Paese che lo stesso Donald non esita a descrivere come un luogo fatto di ‘natura e di persone’.

Un passo importante per l’Africa e per il Wttc, che ha scelto questa meta per promuovere quelle che sono le sfide della travel industry, proiettata verso un turismo inclusivo e frictionless, orientato alla sostenibilità e alla sicurezza.

“Oggi mandiamo un messaggio al mondo: il turismo in Africa va forte. Il settore turistico in Ruanda, solo nel 2022 ha attratto 173 milioni di dollari, le previsioni a breve termine parlano di una crescita verso i 194 milioni di dollari e così via per il prossimo decennio”.

Una pietra miliare per il Ruanda, come la definisce Francis Gatare, ceo di Rwanda Development Board, che sottolinea come questo Summit sia un’occasione per “toccare con mano la trasformazione del nostro Paese e comprendere il ruolo che il travel sta avendo per rafforzare l'economia e la nostra unione”.

La cerimonia di apertura si è chiusa con le parole di Julia Simpson, presidente e ceo del Wttc: "Entro fine 2023 il comparto turistico rappresenterà l’8,2% del Pil nazionale e il Ruanda è attualmente nella top 20 a livello mondiale tra i Paesi in cui fare business. Il nostro è un Global Summit che accende i riflettori sull’intera Africa, un continente che in due decenni ha visto più che raddoppiare il valore del travel. 84 milioni di visitatori internazionali hanno generato 186 miliardi di dollari, ossia il 7% dell’economia di tutto il continente. Le stime per il prossimo decennio indicano un tasso di crescita annuo del settore pari al 5,1%”.

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