Wttc: “A rischio 75 milioni di posti di lavoro nel turismo”

Secondo il World Travel & Tourism Council, 75 milioni di posti di lavoro sono a rischio immediato nel settore globale dei viaggi e del turismo a causa della pandemia di coronavirus. La cifra allarmante, basata sul nuovo studio del Wttc, mostra, si legge su HotelMag, una contrazione del Pil relativo a viaggi e turismo sino a 2,1 trilioni di dollari nel 2020 a livello mondiale.

L’ultima proiezione di un aumento del 50% dei posti di lavoro a rischio, in meno di due settimane, rappresenta una tendenza significativa e preoccupante, con un milione di posti di lavoro persi ogni giorno nel settore, a causa dell’impatto della pandemia di coronavirus. L’analisi del Wttc rivela anche la profondità della crisi per le singole regioni.

Dati per regione
Gli ultimi dati indicano che, in Europa, sono a rischio fino a 10 milioni di posti di lavoro nel comparto, per un totale di circa 552 miliardi di dollari. Ma sarà l’Asia-Pacifico a subire il maggiore impatto, con 49 milioni di posti di lavoro a rischio in tutta la regione, e una perdita di quasi 800 miliardi di dollari sul Pil di viaggi e turismo. Si prevede inoltre che le Americhe saranno colpite duramente da questa crisi, con Stati Uniti, Canada e Messico che dovrebbero perdere fino a 570 miliardi di dollari combinati, con quasi 7 milioni di posti di lavoro a rischio nel settore turismo.

I Paesi più colpiti
Tra i Paesi che dovrebbero essere colpiti più duramente da questa crisi ci sono l’Italia, il Regno Unito, la Germania, la Francia, il Giappone, l’Indonesia e l’India. La Germania è destinata a essere il Paese più colpito in Europa, con quasi 1,6 milioni di posti di lavoro a rischio, seguito dalla Russia con circa 1,1 milioni di potenziali perdite di posti di lavoro. L’Italia e il Regno Unito sono terzi, con un milione di posti di lavoro persi.

“Il numero dei posti di lavoro ora a rischio nel settore globale dei viaggi e del turismo è sbalorditivo – ha affermato Gloria Guevara, presidente e ceo del Wttc – e porta preoccupazioni reali e profonde a milioni di famiglie in tutto il mondo. Questa previsione agghiacciante riflette, però, anche il ritardo di molti governi in tutto il mondo nel reagire abbastanza rapidamente per venire in aiuto a un settore che è la spina dorsale dell’economia globale. Se nei prossimi giorni non verrà intrapresa alcuna azione urgente, il comparto dei viaggi e del turismo si troverà di fronte a un tracollo economico da cui farà fatica a recuperare. Questo non solo avrà un enorme impatto negativo sulle principali aziende di travel in tutto il mondo, ma l’effetto domino comporterà anche enormi perdite di posti di lavoro in tutta la catena di fornitura, colpendo i dipendenti e coloro che lavorano in proprio”.

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