Palmucci, Th Resortse l’eredità di Valtur: "Ci interessano anche i villaggi mare"

"Siamo a metà aprile, è partito il processo del concordato liquidatorio. Penso che ormai la stagione estiva sia compromessa". Giorgio Palmucci (nella foto), executive vice president di Th Resorts, torna sulla questione Valtur e in qualche modo risponde ai dipendenti che nei giorni scorsi avevano dichiarato che l'azienda potrebbe facilmente tornare a funzionare in vista dell'inizio della stagione.

"Certo, resta il nostro interesse su questa partita - prosegue il manager -. Continuiamo a lavorare e a monitorare la situazione. Ci attraggono maggiormente, per nostra natura, le strutture ricettive di montagna". Allo stesso tempo, tuttavia, "è innegabile che anche i resorts al mare rappresentino un possibile business, dato che si trovano in Regioni strategiche per il mercato italiano. La situazione resta tesa, le tempistiche limitate, stiamo alla finestra".

Un business al alta quota
Per quanto riguarda il business di Th Resort, precisa Palmucci, "crediamo nella doppia stagionalità della montagna". Il manager sottolinea come la crescita del giro d'affari del gruppo passi dalla neve ma anche dall'estate in montagna: "Per portare il fatturato a 100 milioni di euro in pochi anni il nostro piano industriale punta molto sulla montagna. Per questo abbiamo investito sul Villaggio Olimpico di Sestriere e su Courmayeur. Siamo in una fase di sviluppo molto avanzata".

In questa fase trova compimento anche il restyling dell'hotel di Madonna di Campiglio, in Trentino, che passerà presto da 100 a 130 camere, con un appeal decisamente più marcato nei confronti dei mercati internazionali: "Nel 2010 il 99 per cento della clientela di Th era italiana. Oggi siamo un marchio affermato sul mercato globale: il 40 per cento dei flussi arrivano dall'estero".

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