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Roberto Gentile,
blogger, editore, esperto di retail turistico, community-manager, head-hunter

Basta, mollo tutto e me ne vado! A Ibiza, a Firenze o dove mi porta il cuore...

01/09/2014
11:32
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Era un ingegnere. Tedesco. Un ingegnere tedesco è un ingegnere al cubo, ovvero precisione e affidabilità irraggiungibili. Però aveva mollato la Germania e ora gestiva un chiringuito sulla spiaggia, a pochi passi dal Cafè del Mar, San Antonio, Ibiza. Abbronzato e giovanile, faceva surf e viveva dei risparmi e dei piccoli guadagni del bar. Pareva proprio se la godesse.

Era un educational del 1991 e il sottoscritto, insieme a una decina di accaldati colleghi agenti, condotti con piglio autoritario dal promotore vendite Alpitour, si aggirava per gli alberghi di Ibiza, prendendo puntuale nota di numero e tipologia camere, release, tabelle prezzi. Rimanemmo senza parole. Lui, ingegnere sturmtruppen, insegnava a NOI, italiani bon vivant, come mollare tutto e andarsene. Qualcuno del gruppo cominciò a pensarci su (da considerarsi accessorio il fatto che la gestione del chiringuito ibizenco prevedesse l’abbandono di moglie e suocera  in Italia...).

Ognuno di noi ha incontrato italiani nei posti più sperduti al mondo: hanno abbandonato tutto, ora gestiscono una scuola surf a Fuerteventura, un ristorante italiano a Phi Phi Island, un noleggio jeep alle pendici del Bardarbunga, in Islanda (ahi ahi, qui la vedo male). Scelte coraggiose, sostenute dall’entusiasmo, dagli esiti (almeno economici) quanto meno incerti.

“Gaeta', chi parte sa da che cosa fugge, ma non sa che cosa cerca!”filosofeggiava un irresistibile Lello Arena a uno scettico Massimo Troisi (“Ricomincio da tre”, 1981). Troisi andava solo da Napoli a Firenze, altri tempi....

Siamo a settembre, le vacanze sono finite e i prossimi mesi saranno i più duri, per chi gestisce un’agenzia di viaggi. Chi vuole partire, mollare tutto e andarsene, per un anno o per sempre, lo faccia adesso. Riprenda quel sogno coltivato in gioventù, rispolveri quell’amicizia ritrovata su Facebook, ripensi a cosa avrebbe voluto essere, e non è (ancora) stato.

C’è sempre tempo, ma se dev’essere, che sia ora. O mai più. Perché poi ricominciano gli educational a Sharm El Sheikh.

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