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Roberto Gentile,
blogger, editore, esperto di retail turistico, community-manager, head-hunter

Ota Viaggi, Idee per Viaggiare e Quality Group: come far funzionare la convention di un t.o.

29/11/2019
09:55
 

Ho contribuito all’ideazione e moderato tre convention organizzate recentemente da tre noti t.o.: Ota Viaggi a Orosei, in Sardegna; Idee per Viaggiare a Venezia; Quality Group a San Pietroburgo, in Russia. Su Whatsup ho già affrontato il tema, ma quello che intendo spiegare adesso é perché - se la convention di un tour operator (non di un network o di un crocerista) é organizzata bene - diventa un formidabile mezzo di comunicazione.

Devono coincidere, a mio parere, i seguenti tre elementi:

1) devi avere una forte idea di fondo: quando riunisci 300 o 400 persone (quasi sempre agenti di viaggi) in un luogo e le tieni lì per 48 ore e più, devi spiegare perché e la spiegazione deve essere forte. Presentare il nuovo catalogo? Banale. Illustrare il prossimo piano commerciale? Visto mille volte. Dare visibilità ai partner? Che noia. Serve una Unique Selling Proposition, cioè qualcosa di unico e irripetibile: "Siamo qui perché Ota Viaggi celebra trent'anni!" é già un ottimo motivo. Poi se sul palco, per la prima volta, salgono tutti insieme il fondatore Stefano e i figli Domenico e Mario Aprea, la platea dedica loro un applauso a scena aperta e qualche lacrima scende (sopra e sotto il palco) allora la convention sta funzionando.

2) devi generare grande spirito di appartenenza: quando la convention é chiusa (niente ospiti, niente partner, niente media) allora l'evento é un magnifico volano di comunicazione interna. Quality Group ha riunito a San Pietroburgo 190 dipendenti su 230 (tutti, salvo malati e impossibilitati) e ha fatto scorrere davanti a loro, sul palco di un teatro del tempo degli zar, tutti e 15 i titolari dei 9 brand che fanno parte del consorzio. Ognuno di loro ha raccontato la propria avventura, con tre minuti a disposizione, e in un'ora la storia di Mistral, del Diamante & C. é scorsa - meglio di un film - davanti agli occhi della platea. "Non sapevo neanche la metà delle vicende del mio gruppo, ora le so e sono orgoglioso di lavorare qui" ho sentito dopo l'evento.

3) devi inventarti qualcosa che nessuno ha mai fatto: Danilo Curzi di Idee per Viaggiare é un creativo e ha lavorato per un mese (ad agosto) perché la sua convention avesse un taglio teatrale. Ha dato voce alla Passione (una voce tonitruante, fuori campo, che richiamava quella di Dio nel musical "Aggiungi un posto a tavola"), ha scelto una colonna sonora coerente con ciascuno dei colleghi saliti sul palco (da "Grazie Roma" a "Let's spend the night together") e ha scelto una a una (in un archivio di centinaia) le immagini che facevano da sfondo alla Idee per Viaggiare di vent'anni fa o dell'anno scorso. Un lavoro unico e certosino, irripetibile.

Conclusione: idee chiare, tanto tempo e molto impegno. E la convention, da appuntamento un po' scontato, diventa una macchina di consensi.


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