Il commento del direttore
Remo Vangelista
I mercati di Costa Crociere reagiscono in maniera diversa al contesto attuale. “L’Europa centrale, dell’Est e del Nord non registrano variazioni, mentre l’Europa meridionale è più suscettibile” dichiara Luigi Stefanelli, VP Worldwide Sales, a margine di una conferenza stampa negli uffici della compagnia, sottolineando l’importanza del turismo organizzato oggi più che mai.
Il mercato italiano, primo in quasi tutti gli itinerari, stacca gli altri in termini di volumi, specialmente nel Mediterraneo, dove si concentra la capacità di flotta e fa presa la prossimità degli imbarchi. Per tutti cambia il comportamento d’acquisto: “In reazione all’orientamento verso il last minute abbiamo garantito il cambio gratuito della data di partenza su una serie di crociere e non applichiamo fuel surcharge sulle partenze dell’estate 2026” prosegue Stefanelli.
Gli investimenti sulla qualità delle esperienze, diversificate in base all’ascolto del target, fanno sì che la compagnia raggiunga il livello più alto di net promoter score. Il cliente soddisfatto non va al risparmio: “Stiamo facendo bene in prezzo medio e richiesta di ancillary e servizi in cabina”. In netto aumento la prevendita delle esperienze di terra pre-imbarco. “Scegliamo di stabilizzare la flotta per sviluppare e innalzare la qualità di prodotti e servizi e il valore degli itinerari” conclude Francesco Muglia, Chief Commercial Officer e SVP Costa Crociere.