Il commento del direttore
Remo Vangelista
L’esperienza prima di tutto. Se fino a qualche anno fa erano considerate un fattore secondario, un “di più” della vacanza, le experience sono oggi un fattore determinante nella scelta della destinazione. Uno scatto di mentalità che, secondo il rapporto ‘The Outlook for Travel Experiences 2019–2029’ elaborato da Arival e Phocusrwright, ha portato nel post-Covid a un cambiamento strutturale nel modo in cui le persone pianificano e prenotano i viaggi.
Da mero complemento della vacanza, le attività da vivere in destination sono diventate una componente chiave nella costruzione del viaggio e dunque nella catena di valore. “I dati ci dicono che 2 viaggiatori su 3 mettono le esperienze al primo posto delle proprie esigenze. Si tratta di GenZ e giovani Millennial”, ha spiegato Douglas Quinby, ceo and co-founder of Arival, presentando la ricerca in anteprima alla stampa internazionale.
Una leva strategica
Le experience possono perciò rappresentare una leva strategica per incontrare i gusti delle nuove generazioni e fidelizzarle. Un’opportunità che deve essere colta al più presto dalla distribuzione per cavalcare un’onda in forte espansione. “Si tratta di una tendenza a lungo termine, che porterà il comparto delle experience a crescere più rapidamente rispetto alla filiera del travel”, ha rimarcato Quinby.
Se, infatti, il giro d’affari del business delle esperienze ha già raggiunto la somma monster di 271 miliardi di dollari nel 2025, le previsioni del rapporto per il 2029 stimano il superamento dei 340 miliardi di dollari, con un tasso di crescita annuo dell’8% dal 2023 al 2029, rispetto al 5% del settore del travel.
L’occasione
La buona notizia per le agenzie è che c’è ancora spazio per insinuarsi in questo mercato e allacciare i rapporti con un comparto ancora molto sottodigitalizzato. Il 67% del business muove infatti al di fuori delle Ota e dei canali digitali.
Addentrarsi nel mare magnum delle esperienze può avere inoltre risvolti positivi anche sul piano del prodotto. Il mercato delle attività in destination è ampio e variegato e può, dunque, offrire agli operatori e agli attori della distribuzione innumerevoli possibilità di differenziare e personalizzare i programmi di viaggio.