Il commento del direttore
Remo Vangelista
Enrica Montanucci e le agenzie Maavi provano a chiamare a raccolta distribuzione e tour operator per aprire “una stagione di confronto vero”. La presidente dell’associazione di categoria in queste ore invierà una richiesta di incontro alle altre associazioni di settore e soprattutto ai principali tour operator del nostro mercato nazionale.
“Siamo tornati indietro agli anni del pre-Covid. Forse anche peggio. Abbiamo provato cosa vuole dire avere paura, ma ci siamo dimenticati troppo in fretta. Le agenzie hanno perso autorevolezza e, con i tour operator, manca il dialogo costruttivo. Oggi attraverso la tecnologia possiamo fare tutto (lato vendite), ma si dovrebbe privilegiare il rapporto adv-t.o. Invece va tutto per il verso sbagliato”.
Montanucci ribadisce a TTG Italia che oggi è diventato indispensabile un incontro dove mettere insieme la filiera per ritrovare un percorso comune. “Mi piacerebbe riunire a TTG Travel Experience i protagonisti del mercato per affrontare insieme le situazioni scottanti e diventare tutti più attrattivi”. Un percorso forse tentato già in passato che in questo fine ‘26 potrebbe però dare risultati diversi.
Le altre questioni aperte
Per Maavi diventa a questo punto essenziale riaprire un dialogo su alcuni punti delicati. “Penso alle quote d’iscrizione che sono ormai fonte di discussione giornaliere, per non parlare del rapporto con le compagnie aeree. Ormai in quel campo siamo al delirio e anche i tour operator sanno bene che non si può andare avanti così. Per chiudere con l’abusivismo dilagante, con agenzie senza licenza e assicurazione che solcano l’industria del turismo”.
Ma l’imprenditrice romana pensa anche agli istituti di credito che da sempre considerano poco e male l’intera filiera distributiva.
I prossimi giorni ci diranno se Montanucci riuscirà nella sua impresa. Mettere insieme tutti gli attori per avviare o riavviare il dialogo potrebbe segnare un punto di svolta per questa stagione travagliata.