Il commento del direttore
Remo Vangelista
Il turismo scolastico si conferma un mercato solido anche se sempre più selettivo. Nel 2025-2026 il 99% degli istituti italiani ha organizzato almeno un'uscita o un viaggio d'istruzione, il 75% ha proposto entrambe le tipologie di esperienza, mentre il 22% ha realizzato esclusivamente uscite di una giornata. È quanto emerge dalla “Indagine sulle scelte dei docenti per il turismo scolastico e la didattica”, promossa da Didatour in collaborazione con La Fabbrica. La ricerca ha coinvolto docenti di ogni ordine e grado in tutta Italia e, per la prima volta, ha incluso anche la scuola dell'infanzia.
L’indagine ha registrato un'evoluzione nei criteri di scelta delle scuole. Valore educativo, costi trasparenti, sicurezza, inclusione e semplicità organizzativa orientano sempre più le valutazioni di docenti e dirigenti scolastici.
La scelta della destinazione
Nella valutazione delle proposte assumono un peso crescente laboratori, attività esperienziali, percorsi interdisciplinari e iniziative capaci di integrarsi con la programmazione didattica.
Dall’indagine Didatour emerge che oltre il 60% delle scuole organizza soggiorni di una o due notti privilegiando hotel tre stelle, scelto da oltre la metà degli istituti. Per i viaggi di più giorni il budget rimane nella maggior parte dei casi entro i 300 euro per studente e quasi il 90% dei viaggi si concentra tra marzo e giugno, con un picco nei mesi primaverili.
Napoli si conferma la destinazione italiana più richiesta, Roma occupa il secondo posto, Milano sale al terzo e Torino entra tra le città che suscitano maggiore interesse. L'estero resta una scelta più selettiva, con Spagna, Francia e Germania tra le mete preferite.
Il fattore inclusione
Docenti e dirigenti valutano con crescente attenzione la disponibilità di attività idonee agli studenti con disabilità. La possibilità di coinvolgere l'intero gruppo classe rappresenta oggi uno dei principali elementi di valutazione dell'offerta.
L'aumento dei costi continua a rappresentare la principale criticità percepita dalle scuole, che ricercano preventivi trasparenti e proposte in grado di offrire un buon equilibrio tra qualità e budget.