Il commento del direttore
Remo Vangelista
Dopo mesi di trattative la contea di Palm Beach ha dato il via libera all’intitolazione dell’aeroporto al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ma la vicenda non si chiude qui. Secondo quanto riportato dal Miami Herald, società riconducibili al tycoon avrebbero avviato un confronto con la contea della Florida per definire l’utilizzo del marchio ‘Donald Trump International Airport’.
La contea di Palm Beach, proprietaria dell’infrastruttura situata vicino alla residenza di Mar-a-Lago del presidente, avrebbe infatti approvato il cambio di denominazione dello scalo, ma nel frattempo le aziende di Trump avrebbero provveduto a registrare il marchio legato al nuovo nome dell’aeroporto.
L’obiettivo dichiarato non sarebbe quello di ottenere introiti diretti dall’aeroporto, bensì regolare giuridicamente l’utilizzo commerciale del brand al di fuori dello scalo. La proposta di accordo attribuirebbe i diritti alla DTTM Operations, società che gestisce licensing e immagine del presidente americano.
In base all’intesa, Trump potrebbe quindi beneficiare della vendita di merchandising e prodotti collegati al marchio dell’aeroporto anche al di fuori della struttura aeroportuale.
Secondo esperti citati dalla stampa statunitense, non esisterebbero precedenti di una società privata controllata da un presidente degli Stati Uniti coinvolta nella negoziazione commerciale del nome di un aeroporto pubblico a lui intitolato.