Ticket, un affare da agenzie: la cassaforte long haul

Il lungo raggio non tradisce. Sono i voli intercontinentali a portare nelle agenzie di viaggi ossigeno alle casse e mantenere florido il business della biglietteria aerea dietro i banconi delle adv.

I dati Ibar, l’Italian board airline representatives, evidenziano lo stato di buona salute del comparto, prendendo in esame le transazioni effettuate nel periodo gennaio-settembre 2017 dalle 2.300 agenzie tricolori affiliate Iata.

Analizzando un database di 14,3 milioni di ticket, di cui 4,5 milioni emessi per viaggi intercontinentali, emerge un quadro che vede l’Asia trainare il mercato, mentre si consolida il contributo di Africa e Americhe.

Le cifre del settore
I volumi del traffico long haul sono cresciuti rispetto allo stesso periodo 2016 del 4,2%, con il continente asiatico che registra, nello specifico, una domanda a +6,7%.

I viaggi a lunga gittata rappresentano circa il 30% del volume complessivo, ma come fatturato valgono oltre il 60%.

Dove volano gli italiani
Sul fronte asiatico, è il subcontinente indiano a riportare le performance migliori, con India, Sri Lanka, Bangladesh, Pakistan e Maldive che occupano le prime 5 posizioni del ranking relativo agli incrementi di traffico registrati nella macroarea.

Per quanto riguarda i volumi, la Cina (245.000 biglietti acquistati in Italia nel periodo) si conferma di gran lunga il primo mercato. Per il continente americano, a + 2 ,1%, sono in particolare gli Usa e il Canada  e l’area Caraibi (+12,2%) a trainare la domanda. Per dimensioni, gli Stati Uniti (497.000 biglietti acquistati, il doppio della Cina) si confermano la destinazione preferita dal segmento di clientela italiana che si rivolge alle agenzie. L’Africa continua a registrare un trend di crescita, che nel periodo gennaio-settembre si attesta a +5,7%.

Infine, Europa e Italia sono i due bacini che riportano invece una flessione (rispettivamente a -6,4% e -0,8%), dato l’aumento della quota di mercato, presidiata dai vettori low cost, molto aggressivi sul mercato medio-corto raggio. Ma dato il debutto del low cost a lungo raggio che ieri ha debuttato con Norwegian anche in Italia, lo scenario della prossima stagione potrebbe anche presentarsi diverso da quello attuale.

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