Il commento del direttore
Remo Vangelista
Senza il ricorso a tecnologie aggregative la marginalità di qualsiasi struttura ricettiva rischia crolli verticali. A sostenerlo è Titanka, provider di soluzioni tech destinate all’hotellerie, che in un evento a Milano ha evidenziato un fenomeno della scorsa estate, indice di una trasformazione turistica radicale. “Nella recente storia delle prenotazioni vacanziere non era mai capitato che il mese di punta italiano, agosto, vendesse meno di giugno - ha dichiarato Marco Baroni, ceo & co-founder Titanka - e questo è indubbiamente un grande problema, se la situazione dovesse ripetersi nel 2026: significa che tariffe e marginalità sicure sono rimesse drasticamente in discussione”.
C’è chi dà semplicemente la colpa a crisi economiche o a cambiamenti di abitudine ma, secondo Baroni, “è solo questione di ricorrere ad adeguati strumenti di lettura del mercato, perché i momenti di ‘svolta’, oggi, sono l’ordinario, non lo straordinario. Spesso gli albergatori sono vittime inconsapevoli di strategie di marketing delle principali piattaforme di prenotazione, pronte a tagliare le proprie commissioni pur di vendere una camera che l’albergatore continua, invece, a proporre a prezzi concordati”.
Tenuto conto che il 35% delle prenotazioni italiane è frutto d’intermediazione, la risposta naturale dell’albergatore alla sfida dei prezzi dinamici dovrebbe consistere nell’incrementare le proprie campagne di marketing, ma il drastico aumento dei costi di web advertising (+20/25% per clic) ha di fatto reso inefficace questa strategia già da due anni. Grazie a Titanka AI, però, nuova risorsa che può processare dati condivisi di più di 2.200 strutture d’ospitalità in Italia, la volatilità di mercato non solo scompare come problema, ma si trasforma in opportunità per investire in marketing nel momento più opportuno e, soprattutto, senza danneggiare o essere danneggiati dalla concorrenza.