Il commento del direttore
Remo Vangelista
“Serve un fondo europeo per il turismo”. Questo secondo il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, il supporto che deve arrivare da Bruxelles per sostenere l’industria del travel, che da anni deve far fronte al susseguirsi di gravi crisi internazionali.
In un’intervista pubblicata oggi su La Stampa, la titolare del Mitur rivela che “l’Italia è capofila in questa battaglia europea” e “la prossima settimana avremo una riunione tecnica a Bruxelles”.
Santanchè conta sul sostegno di altri Stati dell’Unione, dal momento che, sottolinea, “l’impatto della guerra sul turismo non è solo un problema italiano. Riguarda la Grecia, Malta, Cipro, la Spagna, la Francia”.
Gli effetti del conflitto
Provando a stimare gli effetti del conflitto in Medio Oriente sul mercato italiano il ministro afferma che “l’impatto dipenderà molto dalla durata del conflitto”. E citando l’incontro avuto ieri con tour operator e agenzie, “l’anello più fragile della catena”, la senatrice di Fratelli d’Italia afferma che “non dobbiamo avere paura. Nel turismo il percepito è fondamentale. Nessuno può prevedere cosa farà Trump, ma questa è un’industria resiliente - puntualizza -. L’Europa, però, non può restare immobile”.
Quanto ai timori sull’incoming, in vista dell’estate, Santanché si mostra fiduciosa: “L’Italia è percepita come sicura. Motivo per cui negli anni siamo cresciuti molto grazie alla componente estera”, afferma, rimarcando che “stiamo lavorando su più mercati che magari dall’esterno sono percepiti come marginali che invece crescono molto. Abbiamo l’India, c’è il Brasile e c’è tanta Europa, dalla Polonia alla Germania”.