Il commento del direttore
Remo Vangelista
Un incremento delle transazioni del 46% e dei volumi di spesa del 5%. Questi gli effetti dell’abbassamento della soglia dello shopping tax free. Secondo i dati presentati da Globa Blue nel corso del Forum Italiano del Turismo, nei primi venti mesi di applicazione della misura tutti gli indicatori si mostrano in crescita e il segmento registra oltre ad 1 milione di nuovi shopper che hanno acquistato esclusivamente all’interno della fascia di spesa 70-155 euro.
Questo, spiega l’azienda, ha determinato un maggiore coinvolgimento di alcune nazionalità, tra le quali spiccano gli svizzeri (+84% delle transazioni), i turchi (+73%), i mediorientali (+71%, gruppo composto da Israele, Egitto, Giordania, Libia, Iraq, Siria) e i sudamericani (+68%).
Fenomeno rilevante degli ultimi 20 mesi anche il decentramento dello shopping. Se per gli acquisti superiori ai 155 euro le quattro principali città d’arte (Milano, Roma, Firenze e Venezia) catalizzano il 73% della spesa, nella nuova soglia la loro incidenza scende al 54%. Parallelamente, la quota di spesa Tax Free nelle località turistiche fuori dalle Top4 destinazioni e negli outlet è balzata dal 27% al 46%. Tra le mete che hanno beneficiato maggiormente di questo flusso si distinguono Como (+74% di transazioni), Napoli (+69%), Bari e Verona (+66%), Siena (+59%), Bologna (+55%) e Sorrento (+50%).
“I dati dall’introduzione della nuova soglia dimostrano che la misura voluta dal Governo è stata una scelta strategica per l’intero ecosistema del retail e del turismo italiano: il nostro Paese è diventato più competitivo, attraendo nuovi shopper e offrendo una nuova leva di vendita ai commercianti dell’intero territorio nazionale, favorendo concretamente un decentramento dei flussi extra-UE e degli acquisti”, ha dichiarato Stefano Rizzi, managing director Italy di Global Blue. “Oggi, la sfida cruciale per gli operatori locali risiede nella loro abilità di ingaggiare il turista internazionale, offrendo esperienze personalizzate e potenziando in modo significativo la professionalità dell’accoglienza. Per sfruttare appieno queste nuove opportunità, è indispensabile investire nell’autenticità dell’offerta e soprattutto in percorsi di formazione mirati”.
Secondo i dati Global Blue l’abbassamento della sogia tax free ha supportato le piccole e medie imprese e l’artigianato locale. In questo comparto, le transazioni Tax Free nella fascia 70-155 euro sono aumentate del 61%, con una crescita della spesa del 14%, valori ben superiori rispettivamente al +46% e al +5% generati a livello nazionale. Risultati di rilievo si registrano in settori d’eccellenza: la pelletteria e le borse vedono un aumento del +56% delle transazioni e del +17% della spesa Tax Free.
Ancora più significativi i dati per le calzature (+84% transazioni, +28% spesa) e la profumeria/cosmetica (+151% transazioni, +53% spesa).
Il trend di crescita non accenna a fermarsi: il confronto tra il 2025 e il 2024 mostra un ulteriore consolidamento della misura nel mercato, con le transazioni tra 70 e 155 euro cresciute del 23% e i volumi di spesa del 22%. Nell’ultimo anno, altri 300mila nuovi shopper hanno usufruito del servizio per acquisti esclusivi nella nuova fascia di spesa.
“L’abbassamento della soglia per il Tax Free Shopping non solo ha reso l’Italia più attrattiva per i turisti, ma ha anche avuto un impatto significativo sull’artigianato locale. Supportare le piccole e medie imprese è fondamentale per il nostro Made in Italy”, ha dichiarato il ministro del Turismo Daniela Santanchè. “Stiamo assistendo a un incremento delle transazioni nelle località meno conosciute, il che dimostra che la delocalizzazione dello shopping è una realtà. È essenziale continuare a valorizzare le nostre tradizioni artigianali e rendere ogni angolo del nostro Paese un luogo dove il turismo possa prosperare”.