Santanchè:
‘Il momento
difficile non
ci deve fermare’

La crisi c’è, ma bisogna guardare avanti e rimboccarsi le maniche. Il messaggio del ministro del Turismo Daniela Santanchè riflette lo spirito che la contraddistingue. “Siamo tutti preoccupati per la situazione geopolitica, guardiamo le notizie con ansia e apprensione, capendo che tutti stiamo vivendo un momento difficile, ma questo non ci deve fermare” ha detto a una platea riunita di operatori del mercato e molte istituzioni.

Il ministro ha fatto poi un breve cenno alle richieste arrivate in questi giorni da parte di associazioni di categoria per un supporto: “Non dobbiamo in questo momento pensare che sta finendo qualcosa, dobbiamo reagire. Proprio ieri sera abbiamo avuto una riunione al Ministero per capire come sostenere il settore, che oggi sta soffrendo più degli altri per l’assenza di una parte importante del mercato. Spero veramente di poter dare un supporto come voi meritate, perché credo che agenzie e tour operator siano un punto fondamentale per il turismo”.

Tuttavia l’occasione, ovvero l’inaugurazione della Bmt di Napoli, doveva giocoforza lasciare maggiore spazio all’ottimismo e alla sinergia tra istituzioni, valorizzata dagli altri attori presenti sul palco, tra cui il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il neo assessore al turismo della Campania Vincenzo Maraio.

Santanchè ha esaltato i risultati raggiunti dalla città (oltre 20 milioni di visitatori nel 2025 e numeri in crescita anche su gennaio-febbraio di quest’anno) e applaudito all’arrivo della America’s Cup nel 2026 come risultato di un impegno condiviso a tutti i livelli istituzionali.

Ha ricordato, come spesso fa, che il turismo è materia concorrente e che “nel turismo non si vince se non si fa squadra a tutti i livelli istituzionali. Il turismo non è né di destra né di sinistra, ma è un’opportunità che ci ha dato l’Italia e che dobbiamo mettere al centro delle politiche e di visioni comuni”.

Il futuro del turismo

Santanchè ha proseguito: “Guardiamo al futuro avendo presente che l’Italia è un puntino nel mondo e che dobbiamo puntare alla qualità e non alla quantità, ricordando che è fondamentale che il turismo non vada in conflitto con le comunità locali. Pensiamo alle aree interne: aprire un’attività in alcuni luoghi vuol dire consentire ai giovani di scegliere di rimanere nel luogo dove sono nati”.

Tra i punti strategici su cui agire in modo condiviso ha messo in evidenza “qualità e destagionalizzazione: dobbiamo avere turisti tutti i 12 mesi dell’anno. Il Sud è ovviamente avvantaggiato dal clima”.

In chiusura una riflessione sull’intelligenza artificiale, vista come un progresso che non si può certo fermare, ma che deve rimanere “strumento nelle mani dell’uomo e non viceversa e che sicuramente ci potrà aiutare nella gestione dei flussi e stimolare per mettere a sistema i dati del turismo, ancora oggi troppo segmentati”.

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