Il commento del direttore
Remo Vangelista
Graziano Debellini chiama il mercato a una grande alleanza. Pensa che vi siano praterie per fare crescere il mondo alberghiero.
Parola complessa, perché nel mezzo ci sono gestori e investitori, con la parte immobiliare a fare la parte del leone.
Spesso le tre anime non si trovano allineate e così l'Italia in questo settore soffre di nanismo. Debellini però non si arrende e nei giorni scorsi a Milano è tornato su questa sua proposta, spiegando che TH Group, che lui presiede e resterà in ogni caso un gestore, è interessata a progetti di largo respiro.
“Le potenzialità di sviluppo in Italia sono ancora enormi, ma per costruire una nuova pagina del turismo dobbiamo unirci con altri imprenditori che abbiano del settore un’idea industriale, non speculativa. Solo unendoci possiamo fare il salto dimensionale. Io guardo oltre, a una grande alleanza tra operatori per un progetto di crescita più ampio”.
Una proposta che ha comunque raccolto un tiepido riscontro. Questo perché in Italia questo tipo di discorso appare complesso e Debellini lo sa bene, ma in ogni caso ha agito per provocare, per dare un tema di discussione. Troppi si muovono solo a salvaguardia del proprio giardino, perdendo però occasioni di sviluppo.
Poi il presidente di Th ha sgombrato il campo da possibili equivoci, sottolineando che la sua azienda “rimane una realtà gestionale e finora non abbiamo mai investito dal punto di vista immobiliare. La dimensione ideale di una società come la nostra, infatti, secondo me non dovrà superare gli 800-900 milioni di fatturato; oltre questo tetto c’è il rischio di non riuscire a fare al meglio i compiti di gestore”.