Turismo in Europa, l’allarme del Wttc: “Manca personale per sostenere la ripresa”

La mancanza di personale potrebbe compromettere la ripresa del turismo in Europa. A lanciare l’allarme è il Wttc (World Travel & Tourism Council) che in una recente analisi, condotta insieme all’European Travel Commission, sottolinea come attualmente nel Vecchio Continente si registrino 1,2 milioni di posti di lavoro scoperti nell’industria dei viaggi.

Un ammanco che interessa principalmente i comparti del trasporto aereo e dell’ospitalità - le stime per l’estate in corso parlano di un posto vacante su cinque - e che se non se non colmato, rischia di frenare fortemente il recupero tanto atteso dal settore, proprio nell’anno in cui il business potrebbe tornare ai livelli pre-Covid.

Il timore è quello che non ci sia abbastanza forza lavoro per sostenere i numeri del pre-pandemia. E prove tangibili si hanno già negli aeroporti, alle prese in queste settimane con il caos voli, e in diverse strutture turistiche, costrette a fare i conti con l’assenza di personale addetto all’accoglienza e alla ristorazione.

La causa
Una situazione ereditata dall’emergenza Covid, che negli ultimi due anni ha costretto diverse realtà imprenditoriali a ridurre drasticamente gli organici per contenere i costi: nel 2020, quando la pandemia era al culmine, il settore ha perso quasi 1,7 milioni di posti di lavoro, per poi recuperarne solo 571mila nel 2021, riporta TravelMole.

L’organizzazione esorta ora i Governi ad attuare interventi urgenti per affrontare il problema, per sostenere la crescita della domanda. “L’Europa ha registrato uno dei recuperi più forti del 2021, superiore alla media globale. Tuttavia, l’attuale carenza di manodopera potrebbe ritardare questa tendenza”, ribadisce Julia Simpson, presidente e ceo del Wttc.

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