Gli operatori Usa denunciano le lentezze dei visti: ‘Come un travel ban’

I tempi eccessivi per ottenere i visti statunitensi rallentano i flussi turistici come un 'travel ban': ad affermarlo è la Us Travel Association, sottolineando che le lungaggini portano spesso i turisti ad abbandonare l'idea di visitare gli States e scegliere altre mete.

Come riporta www.travelweekly.com, l'associazione degli operatori a stelle e strisce ha accusato i tempi lunghi dei visti del rallentamento nella ripresa del turismo. Numeri alla mano, nel 2019 il 43% dei visitatori internazionali provenivano da Paesi per i quali è richiesto il visto.

Le richieste alla Casa Bianca
L'associazione ha chiesto all'amministrazione Biden di dare la priorità alla risoluzione di questo problema che, secondo le stime, ha fatto perdere nel 2023 7 milioni di visitatori e 12 miliardi di spesa.

I tempi medi di rilascio sarebbero infatti passati dai 17 giorni di marzo 2020 ai 247 di quest'estate. Ora l'associazione chiede che con un ordine presidenziale si arrivi a elaborare l'80% dei visti in tutto il mondo in 21 giorni. Non solo: la richiesta è anche di aumentare il personale e le risorse per queste mansioni e soprattutto intervenire sui tempi di attesa per i visti da 3 dei principali mercati, ovvero Brasile, Messico e India.

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