Il commento del direttore
Remo Vangelista
Una nuova linea ferroviaria collegherà il Mar Rosso al Mediterraneo. È il progetto a cui sta lavorando l’Egitto, che punta in questo modo a rafforzare la propria posizione come snodo logistico internazionale. Ribattezzato il ‘Canale di Suez su rotaia’, il piano prevede una prima tratta di 660 chilometri tra Ain Sokhna, Alessandria e Marsa Matrouh, passando per il Cairo; e sarà strategico anche per il trasporto passeggeri. L’avvio dei servizi leisure è previsto, infatti, per luglio 2027.
L’infrastruttura nasce per rispondere alle criticità che hanno paralizzato il traffico marittimo nel Mar Rosso, costringendo diversi operatori a deviare le rotte attorno al Capo di Buona Speranza, con conseguenti allungamenti dei tempi di trasporto.
L’obiettivo del progetto è, perciò, integrare il sistema ferroviario con i porti egiziani, offrendo maggiore flessibilità per la movimentazione delle merci senza sostituire il Canale di Suez.
La prima tratta
La prima linea, riporta Travel Mole, sarà destinata sia al trasporto passeggeri che a quello cargo, con 21 stazioni previste lungo il percorso. Sarà servita da 15 treni ad Alta velocità, 34 convogli regionali e 14 locomotive merci. I treni veloci potranno raggiungere i 250 chilometri orari. Previsto anche un collegamento ferroviario di sei chilometri tra la stazione di Ain Sokhna e il porto.
Il progetto rientra in un piano da 8,1 miliardi di euro, affidato a Siemens Mobility in collaborazione con due gruppi edili egiziani, per realizzare una rete elettrificata di circa 2.000 chilometri. Il programma comprende anche collegamenti verso Abu Simbel e le località portuali di Hurghada e Safaga. Oltre a potenziare la logistica, l’investimento punta a migliorare la mobilità interna e i collegamenti tra le principali città del Paese.