Il commento del direttore
Remo Vangelista
Cominciano ad arrivare i primi dati a conferma delle percezioni del mondo del turismo: l’escalation del conflitto in Medio Oriente sta avendo un impatto significativo sulle intenzioni di viaggio dei turisti internazionali. E, come appunto ci si attendeva, i Paesi del Golfo mostrano un calo considerevole, mentre i flussi si spostano verso le destinazioni del Mediterraneo meridionale.
L’oscillazione non è così violenta, ancora: secondo gli ultimi dati di Mabrian il calo per le destinazioni mediorientali segna un -1,6% per gli Emirati, così come per il Kuwait, il Qatar e il Bahrein, mentre il Mediterraneo, appunto, registra un +0,4% di incremento nelle intenzioni di viaggio.
A guidare questa crescita è la Spagna, seguita dall’Italia, che registra incrementi moderati, mentre Francia e Grecia mostrano aumenti più modesti.
Offerta da ampliare
Una tendenza, ovviamente, tutta da confermare, ma che pone alle destinazioni del Mediterraneo una serie di questioni che erano già impellenti, prima fra tutte l’ampliamento dell’offerta oltre al mare.
Un tema ben sviluppato dalle mete del Mare Nostrum, al quale TTG Today ha dedicato un ampio servizio disponibile a questo link.
Il prodotto mare non è più sufficiente e rischia di rispondere in maniera poco adeguata alle richieste dei clienti, sia di quelli affezionati, sia dei nuovi arrivi che vedono il Mediterraneo come un’alternativa alle destinazioni oggi chiuse.
Per questo gli enti del turismo sono al lavoro per veicolare questo ecosistema antropico inimitabile attraverso esperienze suggestive, atmosfere ritrovate, trasformazioni paesaggistiche rispettose del contesto storico-ambientale, patrimoni locali e al contempo trasversali per la profonda eco culturale.
Ecco quindi itinerari tematici, mappe di quartiere, percorsi a piedi, suggerimenti riguardo a tavola e artigianato che vanno a comporre viaggi su misura.
Il servizio completo su TTG Today, disponibile online a questo link.