Il commento del direttore
Remo Vangelista
Il Ministero del turismo di Israele ha rilasciato una nota stampa con il bilancio 2025 e le prospettive per il 2026, facendo sapere che “a fronte della progressiva riduzione degli avvisi di viaggio e della riattivazione delle rotte aeree internazionali, il Ministero guarda con fiducia al 2026, sostenuto da un dialogo costante con tour operator, agenti di viaggio e stakeholder dei principali mercati esteri”. Un desiderio di collaborazione già anticipato durante un incontro dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo con il trade italiano a inizio dicembre.
I dati comunicati dal Ministero riportano che il 2025 si è chiuso con un totale di 1,3 milioni di arrivi turistici internazionali. I principali mercati di provenienza sono stati gli Stati Uniti (400mila arrivi), seguiti da Francia (159mila) e Regno Unito (95mila), che insieme rappresentano circa il 55% del turismo incoming.
Il mercato italiano
Commentando i dati, Kalanit Goren, direttrice dell’Ente Nazionale del Turismo di Israele in Italia ha dichiarato che “dal mercato italiano arrivano segnali incoraggianti e concreti di ripresa. L’interesse verso Israele resta alto e costante: l’Italia si conferma un mercato storicamente molto attento, informato e sensibile al valore culturale, spirituale e identitario della destinazione. Stiamo registrando una rinnovata attenzione da parte degli operatori e dei viaggiatori, con un dialogo che sta progressivamente tornando a essere fluido e progettuale. In vista del 2026, pellegrinaggi e turismo culturale rappresentano due asset fondamentali su cui costruire il rilancio: segmenti solidi, profondamente radicati nel mercato italiano, capaci di generare flussi qualificati e di lungo periodo, e di raccontare Israele nella sua dimensione più autentica e universale”.
Investimenti a supporto del settore
Nel corso del 2025 il Ministero fa sapere di aver intensificato gli investimenti per il settore turistico. Tra le misure chiave, la riforma del mixed-use che consente fino al 49% di utilizzo residenziale nelle aree a destinazione alberghiera. È stata inoltre istituita una nuova unità di supporto agli imprenditori pensata per accompagnare i progetti alberghieri.
Nel 2025 sono stati approvati oltre 180 milioni di Nis di incentivi per la realizzazione di 2.050 nuove camere d’albergo, mentre altri 174 milioni di Nis sono stati destinati a progetti di infrastrutture turistiche pubbliche promossi dalle autorità locali.
Infine, nel 2026 il Ministero del turismo punta a investire sull’intelligenza artificiale “promuovendo la creazione di una comunità di innovazione tecnologica per il turismo, con l’obiettivo di mettere in relazione startup e imprese del settore”.